sabato 19 gennaio 2019
In foto: Il presidente Gianluca Marsili, il tecnico Mirco Papini e il ds Gabriele Magi
di Icaro Sport   
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ven 21 set 2018 07:12 ~ ultimo agg. 07:13
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Domenica il Gabicce Gradara comincerà la sua nuova avventura nel campionato di Promozione Marche affrontando tra le mura amiche (ore 14,30, a seguire la partita del Torconca) l’Olimpia Marzocca, una formazione agguerrita, rapida, che lo scorso anno sfiorò i playoff, ancora allenata da Dino Giuliani, ex bandiera della Vigor da giocatore e poi allenatore tra le altre squadre della stessa Vigor (è alla seconda stagione al Marzocca).

Mister Mirco Papini, come si presenta la sua squadra al primo appuntamento stagionale?
“A parte Pratelli, ancora alle prese con un infortunio, siamo al completo. La squadra è pronta, motivata, vogliosa sul campo di dimostrare il suo valore dopo 45 gironi di preparazione intensa. C’è lo spirito giusto per affrontare al meglio questa prima sfida. Cercheremo di vincere, vogliamo iniziare nel modo migliore questa avventura”.

Quali sono le indicazioni che arrivano dal precampionato e dalla Coppa Italia?
“Positive sotto l’aspetto tecnico tattico, mentale e fisico e dei risultati: in Coppa Italia abbiamo vinto la prima partita contro il Valfoglia. Abbiamo lavorato duramente ma i ragazzi si sono dimostrati dei professionisti nell’atteggiamento e nella disponibilità; nell’ultimo test abbiamo accusato qualche battuta a vuoto derivante dalla stanchezza e dalle condizioni del terreno di gioco. In settimana ho visto maggiore brillantezza”.

In che cosa deve migliorare il Gabicce Gradara?
“Col tempo perfezioneremo i nostri meccanismi di gioco, il tasso di aggressività e di cinismo sotto porta, già ora comunque l’equilibrio tra i reparti e l’affiatamento sono soddisfacenti. Siamo tonici. La migliore condizione la trovi giocando. Siamo una squadra che cerca il gioco e per riuscirci dobbiamo tenere il baricentro più alto: sotto questo aspetto siamo cresciuti ma possiamo fare meglio”.

In questa prima fase ha trovato spazio un ragazzo del 2003 del settore giovanile, Luca Magi.
“È un giovane in gamba, ha dei numeri, è entrato in punta di piedi nel gruppo facendosi volere bene da tutti e dimostrando sul campo una maturità inaspettata. Dobbiamo farlo crescere senza mettergli pressione e la stessa cosa vale per tutti gli altri giovani che gravitano nell’orbita della prima squadra”.

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