19 September 2018

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Dietro il 25% dei reati ci sono alcol e droga. L’appello di San Patrignano

AttualitàCoriano

11 settembre 2018, 17:47

in foto: La comunità di san Patrignano

Dietro il 25% dei reati ci sono alcol e droga. A riflettere sul dato che riguarda i crimini in Italia è la comunità di San Patrignano per voce del suo presidente Antonio Tinelli. “Sono soprattutto giovanissimi che, nella maggior parte dei casi, commettono reati proprio per alimentare la propria tossicodipendenza“.

“Praticamente ogni giorno in Italia vengono commessi reati da persone sotto l’effetto di stupefacenti o in piena crisi d’astinenza – spiega Tinelli –  dalle rapine ai furti, dai maltrattamenti in famiglia agli stupri, omicidi, nei casi ancora più gravi  . Gli omicidi stradali sono poi  un capitolo a parte. La criminalità è in molti casi direttamente collegata all’uso di sostanze. Il risultato della recrudescenza delle dipendenze è un popolo di potenziali criminali abbandonati a loro stessi, senza possibilità di recupero e con nessuna prospettiva di reinserimentoNon abbiamo mai condannato o sfavorito l’approccio repressivo, ma non dobbiamo lasciarlo a se stesso”.

Il circuito del recupero e del reinserimento andrebbe rafforzato in tutta Italia, il Governo è chiamato a rafforzare interventi di cura e riabilitazione quindi anche a sostenere le Comunità come la nostra che si occupa di questo problema non da un giorno, ma da ben 40 anni“.

Nel 2017 San Patrignano ha ospitato 163 ragazzi in regime alternativo al carcere – per un totale di 18.084 giornate – i quali, da detenuti, sarebbero costati allo Stato 150 euro al giorno. Il risparmio totale per lo Stato ammonta quindi a 2.712.600 euro. Sempre nel 2017, l’Ufficio legale di San Patrignano ha svolto un importante lavoro a sostegno delle tante ragazze e ragazzi che hanno avuto problemi con la legge, alcuni dei quali entrati in comunità proprio per scontare una pena alternativa al carcere: sono state 475 le udienze penali, civili e sorveglianze e 55 i percorsi di riabilitazione concordati con il tribunale (24 adulti e 31 minori messi alla prova)“.

“Pochi mesi fa, il report europeo sul consumo di droghe, ha piazzato l’Italia al secondo posto per consumo di cannabis e al quarto per quello di cocaina. L’eroina è  tornata sulle piazze e le morti per overdose sono cresciute del 9,7 %  invertendo un trend decennale che sembrava ormai consolidato. Mentre lo scenario è quello che abbiamo fin qui descritto, in Italia stiamo assistendo al continuo abbassamento della percezione del rischio, dovuta  anche all’introduzione sul mercato della cosiddetta ‘cannabis light’ che invece non fa altro che ‘abituare’ all’uso di sostanze spacciate come innocue, non solo i giovani, ma anche madri e padri di famiglia. Gli stessi che ogni giorno vengono a chiedere aiuto a San Patrignano”.

Redazione Newsrimini

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