Tre italiani sul podio della 47° Coppa della Pace 44° Trofeo Fratelli Anelli

anelli

in foto: L'arrivo (Photo Soncini)

Ancora una volta le strade della Valmarecchia, gli atleti, la cornice del pubblico, il tutto ben diretto dall’organizzazione, hanno regalato il grande spettacolo della Coppa della Pace – Trofeo Fratelli Anelli.

164 gli atleti al via oggi, 3 giugno, schierati da 29 formazioni nazionali e straniere. Tra di loro Stefan De Bond – Dimension Data- campione nazionale crono Sud Africa, Zahiri Abderrahim – Trevigiani Phonix Hemus – Campione Nazionale Strada del Marocco e Perez Tivani – Trevigiani Phonix Hemus – Campione Argentino Under 23 uscente.

Temperature decisamente estive circa (30°), stemperate da una leggera brezza che ha reso sopportabile il caldo sole che ha illuminato il percorso.

Dopo il minuto di raccoglimento in ricordo di Bruno Anelli, alle 13.30, la bandiera a scacchi del via ufficiale è stata sventolata dal Sindaco di Santarcangelo di Romagna, Alice Parma, unitamente ai rappresentanti della Famiglia Anelli e agli organizzatori della competizione.

La prima ora di gara, corsa a una media di 46 km/h, è stata caratterizzata da diversi tentativi di fuga, prontamente riassorbiti dal gruppo, nonostante questo sia stato spezzato in due tronconi intorno al 30° chilometro, da una caduta che ha coinvolto una decina di corridori, senza conseguenze se non qualche problema meccanico.

Intorno al km 50 di gara un drappello composto da una trentina di corridori ha progressivamente guadagnato distacco dal gruppo, arrivando intorno al km 60 a 1’14” di vantaggio. Saranno poi in 4 a cercare di riagganciare i battistrada viaggiando a circa 30” dalla testa della corsa.

Al primo transito sotto la linea del traguardo posto sulla Marecchiese in località Sant’Ermete, sono in 34 al comando, con un distacco dal gruppo di 1’12”.

Il primo passaggio al GPM, che assegna i punti per la classifica del trofeo dedicato a Gino Mondaini in località San Paolo, vede l’esiguo allungo di Giulio Branchini – Team Pala Fenice- sul resto del drappello di testa, mente il gruppo comincia a sfilacciarsi lungo l’ascesa verso San Paolo.

A termine della prima discesa, a 7 tornate dalla conclusione della gara, la testa del gruppo formato sempre da una trentina di corridori, transita con 22” di vantaggio sul grosso del plotone, lunga poi la fila degli attardati con drappelli a circa a 1’45” dai battistrada.

Una volta ripartiti in salita saranno prima Matteo Sobrero – Dimension Data – e Alessandro Santaromita – Mendrisio – a cercare la fuga, ma volta ripresi dalla testa della gara sarà Ottavio Dotti – Petroli Firenze a lanciarsi in solitaria guadagnando fino a 27” sul drappello degli immediati inseguitori formato da Andrea Calza – Gaiaplast -, Benjamin Hill – Ljubiana Gusto – Giulio Branchini – Pala Fenice – , Davide Italiani – Maltini-, Luis Antonio Gomez Urosa– Work Service – . Il grosso del gruppo a 1’04”, ritardo che arriverà a 1’45” al passaggio sul traguardo volante.

Dotti saldamente al comando con 28” sugli immediati inseguitori, impone alla corsa un ritmo che mette in difficoltà Italiani che si stacca dal drappello perdendo fino a 40” dagli inseguitori, mente il gruppo perde progressivamente contatto fino a oltre 2’ di ritardo.

Al successivo passaggio sulla linea del GPM di San Paolo viene riassorbita la fuga di Dotti riagganciato dagli inseguitori, e il temporaneo rallentamento porta il gruppo a transitare, a 5 tornate dalla conclusione, con un ritardo di 1’40” dai battistrada.

Quando la testa della corsa rimette le ruote sulla salita di San Paolo, gremita di pubblico, diventa intenso il lavoro dei battistrada che si alternano al comando per dare il ritmo alla fuga e cercare di reagire al pressing del gruppo che recupera secondi preziosi, dopo aver riassorbito Italiani.

A 50 km alla conclusione della gara i battistrada si lanciano verso il traguardo volante con meno di 10” di vantaggio sul gruppo che fa capolino alle loro spalle guidato dagli uomini della Dimension Data.

Nuovamente in salita il gruppo ottiene il riaggancio e si riapre la corsa. Sarà Matteo Sobrero – Dimension Data- a lanciarsi all’attacco seguito da Giacomo Garavaglia – Petroli Firenze – alla loro ruota si metteno Giulio Branchini – Pala Fenice – e Andrea Di Renzo – VPM Porto Sant’Elpidio- . I cambi regolari dei due di testa permettono loro di transitare sul GPM di San Paolo con 22” sulla testa del gruppo.

Al termine della tecnica discesa che riporta sul fondo valle, i due battistrada transitano al 38 km dall’arrivo con 40” di vantaggio su un gruppo ancora compatto e nutrito, che ha già riassorbito i due immediati inseguitori.

Sobrero e Garavaglia forti di una pedalata efficace si alternano regolarmente lungo la salita che li porta verso lo scollinamento in zona GPM, alle loro spalle nel gruppo si fatica a trovare l’accordo e il vantaggio della testa della gara arriva a 1’07”. Vantaggio che si consoliderà fino a toccare quota 1’ 33”.

Al suono della campana che segnala l’inizio dell’ultimo giro e circa 12 km alla conclusione della gara sono sempre Sobrero e Garavaglia a tenere saldamente la testa della corsa, alle loro spalle un gruppo compatto ma non in accordo che transita sulla linea del traguardo con un ritardo di 1’22”. Quando la strada ricomincia ad inclinarsi verso il GPM è il giovane Alessandro Marinozzi – Sangemini- e Ridion Kopshti – Maltini Lampadari- che si lanciano all’inseguimento dei battistrada, contemporaneamente sale la tensione all’interno del gruppo sempre più nervoso.
A 7 km dall’arrivo i battistrada a 1’34”, alle loro spalle dopo che il gruppo ha riassorbito Marinozzi e Kopshti, poco prima dello scollinamento, sono Ilya Volkau – team Pala Fenice -, Filippo Capone -Futura Team – e Lorenzo Fortunato – Petroli Firenze – a buttarsi all’inseguimento dei fuggitivi, scatenando la reazione del gruppo.
Quando ormai Sobrero e Garavaglia sono oltre la linea del traguardo, dopo poco più di 4h6’ di gara, alle loro spalle nel gruppo sale la tensione per uno sprint agguerrito. Sarà Colombo ad avere la meglio e a mettere la sua ruota davanti a tutte per il 3° gradino del podio.

“Ci ho provato – commenta Colombo complimenti ai vincitori”.

“Ci ho creduto – spiega Garavaglia dal podio – aspetto il risultato, ma ho dimostrato che le gambe ci sono”.

Gli fa eco Sobrero: “È da inizio stagione che inseguo il risultato e finalmente è arrivato – spiega il giovane di Alba –. Abbiamo rischiato partendo così presto, ma con Giacomo ci siamo guardati e abbiamo detto andiamo. Abbiamo corso km dopo km e il nostro coraggio è stato ripagato”.

Oltre alla Coppa della Pace assegnati anche i premi per i trofei Bruno Anelli e Gino Mondaini, rispettivamente riservati ai vincitori delle classifiche a punti per i traguardi volanti e il gran premio della montagna.

Si aggiudicano nell’ordine il trofeo Bruno Anelli: Ottavio Dotti – Petroli Firenze Maserati Hopplà -, Matteo Sobrero – Dimension Data For Qhuebeca – , Giacomo Garavaglia – Petroli Firenze Maserati Hopplà -.

Il riconoscimento per la classifica a punti del trofeo Gino Mondaini a: Matteo Sobrero – Dimension Data-, Giulio Branchini – Team Pala Fenice -, Giacomo Garavaglia – Petroli Firenze Maserati Hopplà-.

Il Pedale Riminese e della Polisportiva Sant’Ermete, che con il sostegno della ditta Fratelli Anelli organizzano la Coppa della Pace, tengono a ringraziare tutti gli atleti che hanno onorato con la loro presenza la gara, tutti i volontari, i tecnici, la giuria presieduta dallo sloveno Judez Peter e formata da Siclari Claudio, Magni Silvia, Dainelli Gabriele e Neri Silvia, i direttori di gara Raffaele Babini e Stefano Ronchi, il pubblico che ha seguito numeroso lungo tutto il percorso e quanti si sono collegati attraverso i social media, le istituzioni che hanno reso possibile la manifestazione, gli sponsor, le scorte, il servizio radio, le forze dell’ordine, il personale medico e di soccorso che hanno garantito la sicurezza.

L’appuntamento quindi per la prossima edizione della Coppa della Pace.

Icaro Sport

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