mercoledì 23 gennaio 2019
di Redazione   
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ven 25 mag 2018 12:16 ~ ultimo agg. 27 mag 09:04
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I ritardi nei lavori per il Trc nella zona riccionese non sono imputabili all’operato dell’amministrazione comunale della Perla Verde. Questa, per sommi capi, la motivazione con cui il Tar ha respinto il ricorso presentato da Agenzia Mobilità contro il Comune di Riccione per il risarcimento dei danni causati dalla violazione degli obblighi assunti nell’Accordo di Programma del luglio 2008 per la realizzazione del Trasporto Rapido Costiero. Si parlava di una cifra superiore ai 2milioni di euro. Am è stata invece condannata a pagare le spese di 3mila euro.

Lamenta che il Comune di Riccione abbia determinato un rallentamento nell’esecuzione, un anomalo andamento delle lavorazioni ed un colpevole aumento dei costi” scrive il Tar a proposito della ricorrente, e prosegueIl ricorso è infondato in quanto la parte ricorrente non ha provato il nesso di causalità tra la condotta del Comune di Riccione ed il danno lamentato. Tale difetto di prova è confermato dalla circostanza che la parte ricorrente ha chiesto consulenza tecnica d’ufficio per provare il danno e che ha qualificato in udienza gli elementi asseritamente forniti quali semplici indizi”. La condanna alle spese è di 3.000 euro.

Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale. “Questo pronunciamento è la dimostrazione inequivocabile della bontà e della corretta strada intrapresa in passato durante la precedente legislatura. In sostanza i ritardi dei lavori di cantiere del Trc, come stabilito dai giudici amministrativi, non sono in alcun modo imputabili alle azioni dell’amministrazione, come invece sostenuto dalla ricorrente che ha chiesto al Comune di Riccione un risarcimento di due milioni di euro. Non sono stati messi in atto rallentamenti per ostacolare i lavori di un’opera per la quale, questa amministrazione ha presentato, durante la scorsa legislatura, una proposta di variante finalizzata a individuare ogni via possibile per renderla meno impattante a livello urbanistico e ambientale, nel pieno rispetto dei tempi e con un risparmio economico sui costi. Si aggiunge anche che, l’informazione e gli incontri con i residenti e gli operatori coinvolti dai lavori, sono sempre stata puntuali per garantire il rispetto e la rapidità delle operazioni e limitarne al massimo i disagi derivanti da un cantiere aperto nel cuore della città, soprattutto nella sua parte più centrale e turistica. In conclusione – conclude l’Amministrazione – si esprime soddisfazione per una sentenza che conferma la validità dell’operato politico amministrativo a tutela dell’interesse pubblico e senza condizionamento alcuno”.

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