domenica 20 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 30 mag 2018 11:06 ~ ultimo agg. 31 mag 13:04
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La Guardia di Finanza di Faenza, in esecuzione di un provvedimento del Gip di Rimini su richiesta del pm Luigi Sgambati, ha sequestrato beni immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie per oltre un milione a due riminesi amministratori di una società “esterovestita”, formalmente con sede a San Marino, ma realmente operante Rimini e attiva nella produzione e commercializzazione di apparecchi per il filtraggio dell’acqua.
L’ipotesi è che la falsa residenza fiscale in un Paese con trattamento fiscale vantaggioso avesse lo scopo di sottrarsi agli adempimenti tributari.

Le indagini, in collaborazione con le autorità sammarinesi, hanno appurato come l’effettivo luogo di amministrazione dell’impresa non si trovasse a San Marino, dove è addirittura risultato che la licenza era sospesa: le scelte gestionali per la conduzione dell’azienda provenivano dall’Italia, dove risiedono i componenti della società. Stesso discorso per i fornitori e molti clienti. La sede dichiarata dalla società era stata collocata all’interno di locali solo parzialmente arredati e palesemente inadatti allo svolgimento delle normali attività d’impresa. I due, denunciati per omessa dichiarazione fiscale, avrebbero evaso imposte per oltre un milione in due anni. Nello specifico sono stati sottoposti a sequestro sei appartamenti in provincia di Rimini, nonché disponibilità liquide, un fondo pensione e quote societarie relative a tre società di Rimini e Pistoia.

Le Fiamme Gialle ravennati hanno anche la procedura di collaborazione con le Autorità sammarinesi che hanno collaborato all’inchiesta.

 

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