Rugby C2. Modena Rugby 1965-Amarcord Rugby Rimini San Marino 41-15

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in foto: L'Amarcord sul campo di Modena

Domenica 25 marzo, sul campo del Modena Rugby 1965 si è consumata una ulteriore giornata difficile per l’Amarcord Rugby Rimini San Marino, sconfitta per 41 a 15 dai padroni di casa.

Una partita subito in salita per gli italo-sammarinesi, alla luce del fatto che già al 5′ minuto gli emiliani segnano la prima meta, anche se non trasformata. L’Amarcord tenta di reagire e si riversa nella metà campo avversaria ma dopo diversi minuti in attacco perde palla. Il numero 8 modenese trova un varco nella difesa ospite e cavalca verso la meta per 50 metri. Viene fermato ma dalle fasi successive arriva la seconda marcatura del Modena, anche questa non trasformata. Al 22° i padroni di casa rimangono in 14 dopo un cartellino giallo per placcaggio alto. L’Amarcord si avvicina alla meta ma perde palla a 5 metri dalla linea, senza perdere la concentrazione però mantiene la posizione e dopo poche azioni Siboni trova il buco nella difesa e di prepotenza schiaccia l’ovale in meta. Cagnolati non trasforma per il parziale di 10 a 5. La reazione del Modena non tarda: dopo pochi minuti arriva una nuova meta, dopo un doppio cambio di fronte. Il calciatore non sbaglia per il 17 a 5. L’Amarcord tenta di restare in partita e il gioco si attesta sui 10 metri dei padroni di casa che fermano il gioco fallosamente. Da posizione centrale Cagnolati decide di piazzare e non sbaglia. Poco prima della fine del primo tempo arriva la quarta meta del Modena, trasformata, per il parziale di 24 a 8.

Il secondo tempo inizia come il primo: il Modena sventaglia al largo e va in meta, questa volta trasformata.
I padroni di casa continuano a spingere e il numero 13 sfugge alla difesa romagnola e si invia alla segnatura ma Trivisonne lo blocca in angolo a pochi centimetri dalla meta. Meta che però arriva sugli sviluppi della touche seguente: il calciatore non trasforma e il parziale va sul 36 a 8. L’Amarcord alza la testa e si riporta in attacco. Dopo una serie di falli per 10 metri non rispettati a ridosso della linea di meta, l’arbitro concede la meta tecnica che porta gli ospiti a 15. Nei minuti finali il Modena va a segno un’altra volta, dopo un carrettino nato da una touche sui 10 metri dalla meta.

La settimana di Pasqua concede agli italo-sammarinesi un po’ di riposo. Si torna in campo sabato 7 aprile contro il Giallo Dozza per la penultima giornata del campionato.

Formazione: Frisoni, Cagnolati, Luzio, Buo, Pretelli, Vargas, Lo Conte, Montanari, Siboni, Filippi, Mini, Cellini, Dlugaszek, De Stena, Susini. A disposizione: Trevisonne, Deluigi, Mancini e Terenzi. Allenatore: Giovanni Borsani.

Sul campo di Forlì contemporaneamente si disputava il concentramento valevole per la Coppa Italia Femminile di Rugby a 7, che ha visto le Pellerossa, la squadra femminile del Rimini Rugby, conquistare il secondo posto di torneo. Sette le formazioni a confronto, divise in due gironi: il sorteggio inserisce le pellerossa nel gruppo da 3 con Imola e Carpi. È proprio contro le emiliane che si aprirà la giornata delle romagnole.

Le pellerossa partono subito forte e concentrate senza concedere palloni alle avversarie e mettendo a segno subito 2 mete. Successivamente la difesa aggressiva trasforma una minaccia di meta nella terza segnatura valida per le ragazze riminesi. Anche nel secondo tempo le Pellerossa tengono il campo con un’azione corale di ricicli e sostegni in accelerazione, che portano subito un’altra meta che segna il definitivo smarrimento delle carpigiane, che chiuderanno il match senza punti, contro i 36 utili per le riminesi. Ancora galvanizzate dalla prima partita le riminesi gestiscono bene l’ovale anche nel secondo match con Imola, anche se trovano una squadra più fisica e subiscono il contatto. Le ragazze di coach Ferrillo ovviano al problema cercando di muovere il pallone nello spazio per utilizzare le gambe dei trequarti, tattica che permetterà di segnare 4 mete, subendone solo una per il 26 a 7 finale.

La vittoria della formazione di Carpi determinerà quindi la composizione della partita finale per la conquista del primo posto. La lunga pausa prima della discesa in campo per la finale, non ha aiutato le riminesi a mantenere la concentrazione, determinando un calo delle prestazioni ad inizio match per le Pellerossa. Le rivierasche subiscono 3 mete nel primo tempo, ma il coraggio e la voglia di fare bene si vede nella ripresa. I ranghi ricompattati permettono alle ragazze dell’Amarcord di arrivare in prossimità della linea di meta, l’ovale però sfugge dalle mani di Gabrielli, facendo sfumare l’opportunità. L’azione rincuora le Pellerossa che continuano a costringere le avversarie a ridosso della loro aria di meta. Ci vorranno altri tre tentativi prima che Mirto, vada a schiacciare in meta. Manca poco alla fine e la tensione fa perdere un po’ di lucidità alle Pellerossa che subiscono un’altra meta per un risultato finale di 7 a 28.

“Posso solo fare gli elogi per il gioco espresso dalle ragazze – commenta coach Ferrillo stanno affrontando il campionato a testa alta. Mettono a frutto il lavoro degli allenamenti, migliorando partita dopo partita. Aspettare 40 minuti prima di giocare non è semplice e ha penalizzato molto, ma le ragazze sono consapevoli di poter fare di più e non vedono l’ora di farlo vedere al loro pubblico domenica 8 aprile quando giocheranno finalmente in casa sul campo di Rivabella di Rimini”.

Classifica di concentramento: Carpi, Rimini, Piacenza, Pieve, Bologna, Imola, Formigine.

Classifica generale: Piacenza 64, Rimini 48, Carpi 48, Pieve 44, Imola 24, Bologna 22, Formigine 18, Ravenna 14, Parma 8.

È proprio sul campo di Rivabella di Rimini che domenica scorsa, i giovanissimi dell’Under 14 del Rimini Rugby hanno incontrato i coetanei di Cesena. La partita è bella, vivace e combattuta: il Rimini mette in azione la velocità delle proprie ali e viola l’area di meta avversaria in diverse occasioni. I bianco-neri cercano di fare fronte come possono agli assalti dei cugini rivieraschi, che chiudono il primo tempo sul 26 a 7. Nel secondo tempo, dopo i cambi della prima linea e della mediana, la partita diventa ancora più combattuta e il Cesena viene punito in modo molto severo dal risultato finale di 52 a 12.

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