giovedì 24 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 14 feb 2018 10:47 ~ ultimo agg. 10:48
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Rispetto della famiglia e della vita. Sono alcuni dei punti del programma del Popolo della Famiglia rilanciati dal candidato riminese al plurinominale Sergio De Vita.

“Negli ultimi anni abbiamo subìto scelte politiche molto penalizzanti e la prossima legislatura rischia di essere, per la famiglia e il rispetto della vita, il secondo tempo di quel film dell’orrore che è stata la legislatura appena conclusa, con l’approvazione del divorzio breve, della legge sulle unioni civili e di quella sul cosiddetto biotestamento che consente di far morire le persone per fame e per sete”.

De Vita tira in ballo anche il ruolo di Tiziano Arlotti: “Tutto questo, purtroppo, con la complicità di molti parlamentari cattolici, tra i quali anche il riminese Tiziano Arlotti, che in più di una occasione ha rivendicato con soddisfazione di avere contribuito all’approvazione di queste leggi. D’altra parte, neanche i rappresentanti di quei partiti del centrodestra che si presentano nel nostro collegio offrono garanzie rispetto alla difesa dei valori della vita e della famiglia“.
Di questo e del programma del “Popolo della Famiglia” De Vita parlerà giovedì 15 febbraio a Miramare, incontrando numerose famiglie e cittadini della zona. L’incontro si terrà presso l’Hotel Margherita in via Locatelli 5.
Il candidato cita mons. Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-San Remo” la prima cosa da chiedere ai cattolici in politica “è che rappresentino davvero in modo più fedele possibile quella visione della persona umana, della famiglia, della società in cui crediamo secondo i fondamenti della fede”.

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