mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: il tecnopolo di Rimini
di Maurizio Ceccarini   
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mer 21 feb 2018 17:04 ~ ultimo agg. 17:06
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La Lega Nord di Rimini, tramite il suo capogruppo Marzio Pecci, chiede che a Rimini non passi in secondo piano la notizia di un’inchiesta aperta dalla magistratura sugli appalti per Tecnopolo ed Acquarena, indagine partita nel 2015 dalla segnalazione di un ex assessore.

“Gli elettori chiedono il rapporto stretto tra il candidato al Parlamento ed il territorio perché da loro pretendono impegno e trasparenza sui problemi nazionali (imposte e tasse, sicurezza e lavoro) nonché impegno e buona politica sul territorio. La Lega con i propri consiglieri comunali e con i propri candidati al Parlamento si sta impegnando in questo con assoluta diligenza e trasparenza. Purtroppo ciò non accade nei partiti di maggioranza della attuale Giunta se è vero, come è vero, che risultano essere stati effettuati appalti sui quali sta indagando la Magistratura”.

“L’esposto “Memoria” pare essere abbastanza circostanziato e riguarderebbe non solo gli  appalti del Tecnopolo ed Acquarena, ma anche le scuole Villaggio Primo Maggio e Gaiofana. Se l’attenzione degli elettori riminesi è particolarmente alta nelle vicissitudini del Movimento 5Stelle, per i noti fatti che coinvolgono il parlamentare locale, altrettanto deve essere per questa indagine che coinvolge l’Amministrazione locale”.

E su Acqua Arena “Il risultato finale è che il progetto è bloccato, i lavori sospesi ed un danno enorme per la città che i cittadini, ancora una volta, dovranno pagare”. La Lega “in attesa di “interrogare” il Sindaco in Consiglio comunale chiede ai parlamentari PD di dare agli elettori riminesi ogni spiegazione utile su questi fatti”.

 

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