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di Redazione   
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ven 9 feb 2018 08:57 ~ ultimo agg. 10 feb 11:52
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I CdA di Crédit Agricole Cariparma, Cassa di Risparmio di Cesena, Cassa di Risparmio di Rimini e Cassa di Risparmio di San Miniato hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione delle tre banche nella capogruppo.
Nell’ambito della fusione sono stati definiti anche i valori di concambio: per ogni azione Carim 0,032 azioni ordinarie Credit Agricole, per ogni azione della Cassa di Cesena 0,070 azioni ordinarie Credit Agricole e per ogni azione Carismi 0,043 azioni ordinarie Credit Agricole.

Il Consiglio di Amministrazione di Credit Agricole Cariparma ha inoltre approvato di dare corso a un’offerta pubblica di acquisto delle azioni delle 3 Banche detenute dagli azionisti diversi dalle Fondazioni bancarie, da banche, intermediari finanziari, da compagnie di assicurazione e da altri soggetti istituzionali. L’offerta ha l’obiettivo di riservare ai soci retail un’opportunità di disinvestire titoli illiquidi e destinati, per effetto della fusione, ad essere concambiati in titoli di Credit Agricole anch’essi illiquidi, a un valore significativamente superiore al corrispettivo pagato dal gruppo francese per l’acquisizione delle 3 banche.
Per ciascuna azione posseduta, gli azionisti retail delle tre banche riceveranno un corrispettivo in denaro che valorizza le azioni al valore dell’ultimo aumento di capitale e che è pari a  0, 500 euro per azione della Cassa di Cesena, 0, 194 euro per azione di CARIM e 0,445 euro per azione di CARISMI. Gli azionisti che aderiranno all’offerta e rimarranno clienti attivi della Banca per i prossimi tre anni, parteciperanno agli utili del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia del 2020: il 2,5% dell’utile del Gruppo al 2020 verrà, infatti, ripartito in modo da riconoscere ai soci che avranno aderito e resteranno clienti attivi, un ulteriore corrispettivo in denaro per ciascuna azione posseduta e apportata alle offerte. Il corrispettivo differito è stato calcolato in modo da riconoscere uno specifico valore anche ai warrant detenuti dagli azionisti retail di Cassa di Risparmio di Cesena. (per i dettagli: http://gruppo.credit-agricole.it/menu/sala-stampa)
A chi aderirà alle offerte saranno, poi, riservate condizioni agevolate ad hoc sui principali prodotti nell’ottica, spiega il gruppo francese, di creare valore nei territori delle 3 banche e di costruire una partnership duratura con gli attuali clienti. A questo fine sono stati destinati per la realizzazione delle offerte complessivamente 20 milioni di euro.
Le azioni  non consegnate nell’ambito delle offerte, saranno convertite in azioni di CA Cariparma (che non sono e non saranno scambiate e/o quotate su alcuna piattaforma o mercato) e rappresenteranno una percentuale molto esigua del capitale sociale.

Il gruppo francese ricorda come l’operazione di salvataggio abbia consentito di garantire il valore e il rimborso integrale delle obbligazioni subordinate emesse dalle banche (come invece non è avvenuto in altri recenti casi di salvataggi bancari in Italia).
Tra gli obiettivi di Credit Agricole c’è quello di mantenere il sostegno ai territori in collaborazione con le rispettive Fondazioni con le quali c’è la volontà di mantenere un solido rapporto per sviluppare congiuntamente iniziative volte alla valorizzazione ed allo sviluppo delle comunità locali. Nell’arco del triennio 2018-2020, il gruppo prevede di erogare circa 3,3 miliardi di euro in nuovi finanziamenti nei territori dove le tre Banche sono radicate; effettuare importanti investimenti per lo sviluppo di nuovi modelli di filiale e nuovi prodotti per la rete commerciale potenzialmente quantificabili in oltre 100 milioni di euro; mantenere forti strutture direzionali nel territorio; gestire e valorizzare il patrimonio immobiliare di proprietà.

Il gruppo francese annuncia anche una forte attenzione all’occupazione, alla formazione e allo sviluppo delle risorse interne.  In quest’ottica è prevista proprio a Rimini la sede della Direzione Regionale Imprese e della Direzione Regionale Private Banking. A Cesena invece la sede della Direzione Regionale Retail e un nuovo Centro di Banca Telefonica per il Gruppo Crédit Agricole
Il progetto di integrazione non prevede esuberi ma percorsi di sviluppo e crescita professionale in Italia e all’estero. I

Semplificati anche i processi decisionali, in modo da rendere più veloce ed efficiente la realizzazione del Business Plan e delle altre iniziative strategiche. Significative leve decisionali nelle strutture, conclude il gruppo, resteranno a livello territoriale.

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