lunedì 22 luglio 2019
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In foto: L'AD Corbucci e la presidente Fincato
di Andrea Polazzi   
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mar 6 feb 2018 12:09 ~ ultimo agg. 7 feb 10:49
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Aeroporto. Fincato su Ancona: non gioca ad armi pari. Novità dalla Germania?

La concorrenza è fondamentale ma bisogna giocare ad armi pari. E nel duello tra l’aeroporto di Rimini e quello di Ancona le cose non starebbero andando così. Questa la tesi di AiRiminum, società che gestisce lo scalo Fellini, che ieri ha ufficializzato la denuncia presentata alla commissione europea per far luce sui 20 milioni che la Regione Marche ha messo sul piatto per ricapitalizzare l’aeroporto dorico che ha debiti per 40 milioni. Un aiuto di stato ritenuto incompatibile con le normative e che, secondo Rimini, sta permettendo ad Ancona di attirare nuove compagnie compresa Tez Tour che ha traslocato proprio nelle Marche i collegamenti charter da Ucraina, Lettonia e Lituania. “Sussidiare l’operatività dell’aeroporto con fondi che sono destinati ad altro secondo noi non va bene – spiega la presidente di AiRiminum Laura Fincato alla trasmissione di Icaro Tempo Reale ed è invece quanto abbiamo riscontrato nel vicino aeroporto di Ancona. Noi viviamo di turismo, in particolare russo, e – prosegue – quando ci accorgiamo che una serie di operatori vanno ad Ancona per ragioni che sarebbero legittime se finanziate dalle società di gestione ma non lo sono se vengono usati aiuti di stato, allora siamo chiamati a fare gli interessi della nostra società e di tutto il territorio.”

Una denuncia senza alcun senso, secondo l’amministratrice di Aerdorica Federica Massei che ricorda come sia stata la stessa società a chiedere il via libera all’Ue sulla ricapitalizzazione e che i soldi saranno usati per coprire i debiti e non per lo sviluppo dello scalo. Secondo la Fincato la Commissione vuole però vederci chiaro e i vertici di AiRiminum sono in attesa di spiegare a voce la loro posizione. “Non è nostro interesse bloccare l’aeroporto di Ancona – precisa la Fincato – noi contestiamo l’uso di aiuti di stato. Sarà poi l’UE a dire se la nostra contestazione è fondata.

Nella rivalità dei cieli, resta un capitolo a parte invece Bologna. Il trasloco di alcuni voli al Marconi secondo la presidente di AiRiminum è comprensibile in quanto legato a strategie decise a livello centrale dalla Russia. AiRiminum però non abbassa la guardia e, dopo la conferma dei voli per Mosca con Ural fino ad ottobre, punta a recuperare i collegamenti scippati da Ancona e non solo. Marzo sarà un mese decisivo per definire il cartellone estivo. “Tenteremo di mantenere ed aumentare il nostro traffico – spiega la presidente di AiRiminum – sia nei confronti della Russia che della Germania e del nord dell’Europa. Con la Germania si potrebbero stabilire delle destinazioni magari più lontane di quelle che tradizionalmente scelgono Rimini. Nelle prossime settimane avremo l’occasione di affrontare questo tema direttamente con soggetti molto importanti.

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