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Il saluto del sindaco Parma. Preoccupati per aggressività della contesa politica

attualitàSantarcangelo

23 dicembre 2017, 14:32

Il saluto del sindaco Parma. Preoccupati per aggressività della contesa politica

in foto: la consegna dell'Arcangelo d'Oro

Questa mattina in Municipio a Santarcangelo si è svolta la cerimonia di consegna dell’Arcangelo d’Oro, conferito al compositore Andrea Guerra, con il saluto di fine anno Alice Parma. Un messaggio aperto con la preoccupazione delle conseguenze dell’aggressività politica attuale sulla serenità della convivenza civile.


Il messaggio del sindaco Alice Parma:

Buongiorno a tutti, benvenuti e grazie di essere qui.

Lo scorso anno, tracciando un bilancio di un 2016 segnato da una serie di fatti tragici accaduti in Italia e nel mondo, ci eravamo detti che la comunità di Santarcangelo non deve avere paura di fronte alle difficoltà.

Vorrei ripartire da quel messaggio per condividere con voi una riflessione. Se a livello globale il 2017 è stato forse un po’ meglio dell’anno precedente quanto alla gravità dei singoli eventi, credo possiamo essere tutti d’accordo che il clima generale, al contrario, è persino peggiorato. La contesa politica, in particolare, ha raggiunto livelli di aggressività senza precedenti da almeno qualche decennio. Nel mondo, in Europa e in Italia, soprattutto negli ultimi mesi e nelle ultime settimane abbiamo assistito a episodi che forse ritenevamo irripetibili.

Non serve fare un elenco, perché si tratta di fatti avvenuti anche a pochi chilometri da qui, come l’ultimo a Forlì. Quello che mi preme sottolineare è che questo clima sta seriamente intaccando la serenità della nostra convivenza civile e inquinando il confronto democratico a tutti i livelli. I mesi che ci attendono saranno molto insidiosi da questo punto di vista, con elezioni politiche alle porte che risentiranno profondamente delle difficoltà sociali da un lato e del clima politico infiammato dall’altro. Questo perché – è evidente quanto ovvio – la situazione sociale e quella politica si influenzano a vicenda, e tutti in qualche dobbiamo farcene carico. Dico dobbiamo perché, come dicono gli americani, “se non ti occupi di politica, sarà la politica ad occuparsi di te”, nel senso che il conto da pagare per un clima del genere prima o poi arriva per tutti.

Santarcangelo non può restare indifferente rispetto a questa situazione. Siamo una città libera, aperta, accogliente, che si riconosce nei valori della Costituzione. La nostra storia e il nostro modo di essere devono superare questo momento di crisi. Anzi di più: devono essere gli strumenti che noi utilizziamo per guardare avanti e passare oltre. Essere aperti verso l’esterno in un momento del genere significa mettere dei punti fermi. Ed è questo che ci deve caratterizzare: non la paura ma la fermezza, la certezza dei valori in cui ci riconosciamo. Il ruolo della Costituzione come bussola, come base del patto sociale che regola la nostra convivenza civile, lo abbiamo ribadito con forza anche martedì scorso in Consiglio comunale, con un ordine del giorno finalizzato a non concedere spazi pubblici a chi non si riconosce nei principi della Carta. Una netta presa di posizione politica, che tuttavia non può essere e in effetti non è la sola e unica risposta di questa amministrazione comunale alla marea montante dell’estremismo politico delle nuove destre.

La nostra prima risposta, quella più effettiva, rimane lo stato sociale. L’attenzione alle persone è un impegno a tutto tondo, per questa amministrazione comunale come per le precedenti. I numeri non sono tutto, ma servono a dare il quadro: anche quest’anno la spesa sociale complessivo sul territorio di Santarcangelo si è attestata sulle cifre del 2016, superiori ai 3 milioni di euro. L’impegno per la popolazione anziana ammonta a 1.400mila euro tra assistenza domiciliare, contributi per i ricoveri in struttura, sostegno al Centro sociale Franchini, assegni di cura, sostegno alle persone non autosufficienti e iniziative come Anziani al mare. Più o meno la stessa cifra garantisce il sostegno alle persone disabili, inserite in strutture o assistite a domicilio, aiutate per esigenze educative o di trasporto, attive in centri socio-occupazionali o beneficiarie di assegni di cura. L’impegno per i minori – inseriti in struttura o assistiti a domicilio – è pari a circa 250mila euro. Ammontano invece a oltre 80mila euro i contributi alle persone, come quelli per il pagamento delle utenze e la riduzione o esenzione della tassa rifiuti, per oltre 450 tra anziani soli e famiglie in difficoltà.

Tutto questo senza contare gli strumenti più innovativi che questa amministrazione ha messo in campo per fronteggiare due problemi esplosi con la crisi economica: le nuove povertà e l’emergenza abitativa. Rispetto al problema della casa – come preannunciato lo scorso anno in questa sede – lo Sportello casa è stato affiancato da un fondo dedicato con 100mila euro a disposizione per le situazioni di emergenza. Due progetti di housing first per aiutare le persone senza fissa dimora a trovare una casa e un lavoro sono stati attivati nel corso dell’anno, il terzo è partito di recente, mentre con il fondo lavoro attivato in collaborazione con la Caritas di Rimini siamo riusciti a realizzare diversi inserimenti lavorativi. A giorni inoltre andremo a inaugurare – e questa è un’informazione in anteprima – i dieci nuovi alloggi ERP in via di Vittorio. Per quanto riguarda invece le famiglie, con l’intensive case management abbiamo assicurato percorsi di accompagnamento approfondito per i nuclei familiari che presentano difficoltà di natura ricorrente.

Alla solitudine delle persone proviamo quindi a contrapporre la partecipazione, anche nell’ambito dei servizi sociali, per costruire insieme a chi si trova in difficoltà l’intervento più efficace e adatto alle sue esigenze. Probabilmente non è abbastanza, non è mai abbastanza quando si tratta di aiutare le persone che sono in difficoltà. Ma questo è tutto quello che possiamo, vogliamo e dobbiamo fare per rispondere a quelle incertezze, paure, difficoltà e solitudini che ho citato in apertura. Credo del resto di poter dire che la generosità dei santarcangiolesi non è mai stata in discussione. Lo dimostra la maratona di raccolta fondi in favore dei comuni terremotati di Ussita, Accumoli e Montegallo, conclusa con oltre 34mila euro recentemente donati alle tre comunità.

Santarcangelo fa la propria parte anche in tema di accoglienza: tra i vari progetti attivi su questo fronte, vorrei citare il Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, coordinato a livello di Unione dei comuni, che promuove un’accoglienza qualificata con il coinvolgimento della società. Il nostro sistema di welfare locale va sostenuto, finanziato, garantito nel tempo, difeso dalle imprevedibilità finanziarie e dai tentativi di smantellamento.

E va inserito in un quadro d’azione complessivo in cui prendersi cura della città significa anche prendersi cura del territorio e ripensarlo in base alle esigenze e alle sensibilità del giorno d’oggi.

Per questo abbiamo approvato il POC1, accogliendo 50 proposte provenienti dai privati che da qui ai prossimi dieci anni rinnoveranno il tessuto urbano di Santarcangelo offrendo risposte a esigenze numerose e diversificate.

Dalla realizzazione di questi progetti deriveranno infatti dotazioni pubbliche per un valore di oltre 7 milioni di euro tra piste ciclopedonali, parcheggi, acquisizione di aree. Un modello di partecipazione e di collaborazione tra pubblico e privato che riteniamo fondamentale per rinnovare un territorio senza snaturarlo, recuperando l’esistente a beneficio dei cittadini e dell’ambiente.

Mentre si pongono le basi per il futuro, il presente delle nostre vie, piazze e parchi si garantisce con le manutenzioni e i lavori pubblici. Che solo nell’ultimo anno ci hanno visti impegnati per oltre 5 milioni di euro. Nell’ambito della campagna Santarcangelopiù, nel 2017 sono stati effettuati 440mila euro di lavori sulle scuole, quasi un milione per l’asfaltatura delle strade, circa 500mila per piazze, parchi e percorsi ciclopedonali. Significativi gli interventi nelle frazioni, a cominciare dai tre ponticelli stradali a Montalbano, San Bartolo e San Martino dei Mulini, dov’è in fase di completamento la rotonda tra via Tomba e via Trasversale Marecchia. Tra gli interventi programmati, non si può non citare la nuova scuola materna di Canonica, che grazie allo stanziamento già effettuato di 700mila euro sarà realizzata l’anno prossimo per un importo complessivo di 1 milione e 700mila euro, dopo un’attesa lunga diversi anni. Dai lavori pubblici al turismo, l’area camper che sorgerà in via della Resistenza ci porta ad affrontare il tema delle attività economiche, al quale in questi anni ci siamo approcciati seguendo due direttrici: semplificazione e partecipazione.

Semplificazione perché riteniamo fondamentale diminuire il livello di burocrazia per chi prova a fare impresa. Lo abbiamo fatto negli anni scorsi con la Variante al Rue, l’abolizione della tassa sulle tende parasole e le varie agevolazioni sulla Tari per oltre 40 imprese. E continuiamo a farlo con provvedimenti di semplificazione normativa. Cito un esempio per tutti, l’ultimo in ordine di tempo: il regolamento comunale sulle attività rumorose temporanee, che aggiorna e sintetizza tutte le precedenti ordinanze in merito con le nuove disposizioni regionali.

Un lavoro di concerto e coordinamento, in questo ambito particolarmente importante, fatto anche in materia di eventi e promozione turistica. Che ci è stato riconosciuto anche nell’ambito della Destinazione turistica, dove siamo stati scelti per rappresentare i Comuni dell’entroterra. Sul fronte della promozione turistica stiamo portando avanti un progetto di digitalizzazione che dopo il sito prevede la realizzazione di una app multilingue e il rinnovo della cartellonistica turistica della città, resa più attraente e pulita anche grazie a un lavoro specifico sul decoro urbano.

In tema di condivisione, il confronto con i residenti del centro storico attraverso il forum “Santarcangelo al centro” si è sviluppato in parallelo all’impegno di costruire cartelloni di iniziative comuni sia per l’estate che per il periodo natalizio, attraverso la partecipazione di associazioni e scuole. Un metodo, quello della partecipazione e della condivisione delle scelte, che cerchiamo di applicare in tutti gli ambiti della nostra attività. L’ho detto più volte, è una scelta che costa tempo e fatica, ma che attraverso il dialogo e l’apertura alla città consente di andare avanti insieme, sempre.

Di questo siamo contenti e crediamo di aver fatto un passo significativo nella stessa direzione anche con il nuovo sito internet del Comune, uno strumento efficace, accessibile e completo che consente a tutti di raggiungere facilmente i servizi e le informazioni che produciamo ogni giorno.

La partecipazione è anche la cifra dei nostri primi progetti europei realizzati, Dreamy e Beam, che hanno coinvolto decine di ragazzi da tutta Europa per elaborare insieme soluzioni condivise alle difficoltà dei più giovani. Dalla prospettiva futura di un rilancio delle politiche giovanili partendo dai risultati di questi due progetti a una realtà già funzionante e consolidata, la Consulta sport è un altro esempio di quella partecipazione concreta che consiste nel sedersi intorno a un tavolo e decidere insieme. Un fatto che sembra semplice e banale ma non lo è, soprattutto quando i soggetti coinvolti sono tanti. E che tuttavia rappresenta un modello, un esempio di collaborazione che l’amministrazione comunale deve agevolare. I risultati che si possono raggiungere grazie al dialogo tra comune e società sportive sono sotto gli occhi di tutti: l’ultimo in ordine di tempo è la riqualificazione delle strutture del Circolo tennis per oltre 400mila euro, finanziati attraverso un bando pubblico.

La partecipazione ha “contagiato”, passatemi il termine, anche il mondo della scuola. Dove continuiamo a garantire le necessità di base con interventi di manutenzione e sostegno economico in settori delicati come la disabilità, ma abbiamo scelto di coinvolgere gli alunni nelle scelte che li riguardano. Lo scorso ottobre abbiamo inaugurato Era un parcheggio, l’area giochi progettata da più di cento alunni della scuola Pascucci. E continua, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il Consiglio dei bambini, esercizio di democrazia e apprendimento diretto dell’educazione civica.

Un tema che teniamo particolarmente a portare nelle scuole è l’ambiente, promuovendo quel principio di sostenibilità che ci ha portati a ottenere il riconoscimento di Green Destination. Sensibilizzare i più piccoli su questo argomento è indubbiamente più facile se si mettono in campo azioni concrete. Tra queste vorrei ricordare “Un bosco per la città”, con 600 alberi piantati all’inizio dell’anno nell’area verde tra la via Emilia e via Pasquale Tosi. Di bambini e bambine ce n’erano tanti anche all’inaugurazione della Casa del pulito, un altro strumento educativo ancora prima che materiale, per incentivare il risparmio di plastica oltre a quello economico.

A proposito di economia, nel 2018 proveremo a riproporre la conferenza economica, un momento di confronto ampio e aperto a tutte le parti sociali, che a Santarcangelo manca ormai da diversi anni. Questo perché non si possono prendere decisioni economiche senza guardare al futuro, consapevoli che nella dimensione della nostra città il bilancio comunale può e deve fare la differenza. Abbiamo chiuso da poco l’assestamento 2017 e siamo già al lavoro sul previsionale 2018, con le stesse direttrici di questi anni: attenzione alle fasce più deboli della società, ascolto dei cittadini attraverso il bilancio partecipato e contrasto all’evasione e all’elusione per garantire l’equità fiscale.

Da questo punto di vista vorrei sottolineare, perché credo sia importante, l’impegno con il quale lavoriamo per individuare risorse esterne, dalla partecipazione ai bandi regionali e ministeriali con risultati spesso positivi fino all’alienazione di beni non più utili alla comunità, mentre abbiamo “riscattato” dallo Stato l’Arco Ganganelli e il tratto urbano della via Emilia. Intercettare questi fondi è una necessità imprescindibile per garantire i servizi esistenti e farne partire di nuovi. Servizi rivolti a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare – come ho detto in apertura – a chi si trova in una situazione di difficoltà.

Perché la sicurezza economica è anche sicurezza sociale. Ne siamo convinti almeno quanto lo siamo del fatto che il presidio del territorio debba essere sempre garantito, nella piena collaborazione con le forze dell’ordine.

Per questo nei giorni scorsi a Rimini ho siglato personalmente, insieme al Prefetto e a tutti i sindaci della provincia, il Patto per la sicurezza avanzata con il Ministero dell’Interno. E per questo, nel corso del 2018, partirà un rilevante progetto sulla sicurezza del territorio della Vallata, già in fase avanzata di definizione, che prevederà il coinvolgimento di cittadini e portatori d’interesse nonché, tra l’altro, la realizzazione di un sistema di videosorveglianza perimetrale.

Finora abbiamo parlato, mentre mi avvio a concludere, di scuola, sociale, lavori pubblici, sport e tanti altri settori nei quali l’amministrazione investe costantemente, massicciamente, da anni. Ma una comunità non si nutre soltanto di servizi di base. Ha bisogno anche di altro. Ha bisogno per esempio di cultura, una cultura per tutti che è il primo veicolo di uguaglianza sociale una volta garantite le necessità materiali, il primo strumento di partecipazione al di là della sola sfera politica e civile. La cultura a Santarcangelo ha molte forme, dalla contemporaneità del festival alla tradizione del dialetto. Con un aspetto in comune: il fatto che la maggior parte degli eventi sono gratuiti, e quindi liberamente accessibili a tutti. Non è un fatto scontato, anzi vista la quantità e la frequenza di iniziative che si organizzano sul nostro territorio potrebbe considerarsi straordinario.

Non a caso, i primi a credere fermamente in questa impostazione sono gli istituti culturali del Comune. La biblioteca, sempre più aperta ai cittadini, ora anche la terza domenica del mese. E poi i musei, che ampliano il loro dialogo con il contemporaneo attraverso la collaborazione con artisti internazionali del livello di Eron e Andreco, protagonisti di una mostra in corso al Musas che vi invito a visitare. Il contemporaneo e la tradizione, dicevamo. Una tradizione culturale che a Santarcangelo si chiama poesia, dialetto, Circal de giudéizi. Per sostenere e rinnovare questa tradizione abbiamo lanciato due anni fa il Cantiere poetico, un ponte tra passato e futuro che fin dalla sua nascita aveva l’obiettivo di traghettarci verso nuovi progetti. Perché la tutela e la valorizzazione della poesia e del dialetto si fanno attualizzando la nostra eredità culturale per i più giovani. Ma anche offrendo ai maestri santarcangiolesi una nuova casa, una casa della poesia. Sono felice di annunciarvi che il 2018 sarà l’anno dell’Archivio dei poeti e del novecento santarcangiolese, che sarà realizzato grazie ai contributi della Regione e delle aziende del territorio attraverso il nuovo strumento dell’art bonus. Un traguardo importante, a lungo atteso, che si realizza finalmente nella sede della ex biblioteca di via Cavallotti. E che regala alla poesia un casa vera e propria dopo tre anni in compagnia di un Cantiere bellissimo e stimolante.

È tutto questo, credo, che fa di noi una comunità. Le esperienze, i valori e la cultura che condividiamo. Questo ci rende un’entità collettiva riconoscibile che è qualcosa di più rispetto alla somma dei singoli individui. Le scelte dell’amministrazione comunale, anche attraverso la partecipazione e la condivisione, devono alimentare e sostenere questo senso di comunità. Tutte devono tenersi insieme verso quest’unica finalità, negli ambiti più diversi, non ci si può limitare alle manutenzioni o al puro assistenzialismo sociale. Non basta chiudere le buche, non è sufficiente portare a casa il pranzo a un anziano che poi rimane solo per il resto della giornata, perché queste azioni se isolate non migliorano necessariamente la condizione della comunità. Per questo le scelte che facciamo non sono automatiche o ideologiche, nel senso dispregiativo che ora si dà a questa parola. Sono politiche, nel senso più alto del termine, e sono consapevoli del contesto attuale. Quello scenario preoccupante che descrivevo in apertura, e che non deve scoraggiarci rispetto al proposito di proseguire per la nostra strada. Proseguire insieme, facendoci carico ciascuno delle proprie responsabilità e delle proprie difficoltà, senza dimenticare gli altri. Mai.

Grazie e auguri a tutti, non andate via perché la festa comincia adesso.

Redazione Newsrimini

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