domenica 20 gennaio 2019
di Roberto Bonfantini   
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gio 24 ago 2017 11:50 ~ ultimo agg. 26 ago 15:03
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Alle ore 12 è iniziata la conferenza stampa di presentazione della nuova sinergia messa in atto da Rimini FC e Basket Rimini Crabs, volta al coinvolgimento dei tifosi delle due società più seguite della città di Rimini. Presenti al tavolo dei relatori, il patron del Rimini FC, Giorgio Grassi, Luciano Capicchioni (Basket Rimini Crabs), l’assessore allo Sport del Comune di Rimini, Gian Luca Brasini, il presidente del Basket Rimini Crabs, Domenico Zampolini, ed il presidente del Rimini FC, Sergio Santarini.

“Il senso di questo progetto è dietro un detto che dice “se vuoi andare lento vai solo, se vuoi andare veloce devi andare con gli altri” – attacca Giorgio Grassi -. Questo è un progetto pilota. Ci auguriamo che ci siano tante altre realtà dello sport riminese, sia di gruppo che individuali, che ci seguiranno. Tutto lo sport di Rimini potrebbe diventare uno straordinario contenitore. In Italia ci sono 108 province, nei giorni scorsi è uscita un’indagine del “Sole 24 ore” secondo la quale Rimini è al 17° posto in Italia nello sport. Devo ringraziare per questo dato l’amministrazione, che evidentemente ha fatto il suo. Ci sono delle eccellenze, come il baseball che spesso fa la Champions League, l’evento delle moto a Misano e il nuoto a Riccione. In altre classifiche non andiamo benissimo: 49° posto per gli sport di squadra. Recentemente abbiamo visto una nuova scissione all’interno della pallavolo cittadina. Siamo 73esimi per gli sport individuali, primi per il motociclismo e 13esimi per il dato degli iscritti al Coni. E credo che quest’ultimo sia il dato più significativo.

Credo che oltre a cambiare il calcio, a cui mi sto dedicando da anni, bisognerebbe cambiare lo sport. Quando abbiamo bisogno di sinergie ognuno tende ad andare per conto proprio. Allora la domanda è “stiamo bene da soli o possiamo fare qualcosa per stare meglio insieme?” Dobbiamo pensare in maniera nuova, fuori dall’ordinario. Questo vuol dire provare a fare cose straordinarie, in un mondo in cui le cose vanno velocemente.

Se ci mettiamo insieme qualcosa di buono si può fare. Un progetto come questo non è mai stato lanciato in Italia. Da una parte abbiamo messo insieme calcio e basket. Le altre società che vorranno seguire questo progetto hanno tutto da guadagnare, così come gli sponsor. L’altra cosa sulla quale stiamo lavorando è una card, un Premium Club che dia la possibilità a tutti quelli che ci danno una mano di avere come interlocutore il consumatore. Rimini sarà il portabandiera, la locomotiva del progetto.

Noi come Rimini FC abbiamo già affiliato otto società (per oltre 2mila bambini) e siamo in procinto di affiliarne altre. Noi non porteremo via nulla a nessuno e tutto quello che potremo fare per coinvolgere e contribuire lo faremo. Ripartiamo da un’idea di fare squadra e io credo che anche per gli altri non ci siano alternative”.

“Sono parole importanti quelle che ha detto Grassi – attacca Luciano Capicchioni -. Credo che se si fosse fatto anni fa adesso avremo il basket in serie A ed il calcio in serie B. Anni fa mi incontrai con Vincenzo Bellavista per costituire una polisportiva, non se ne fece niente. Nel 2013 fu l’amministrazione comunale a convocare le società, ma anche in quel caso non se ne fece niente. Questo è un inizio, che poi dovrà tramutarsi in una polisportiva perché è a quello che dobbiamo arrivare. Già iniziamo con gli abbonamenti insieme”.

“Bisogna risvegliare il senso di appartenenza” sottolinea Domenico Zampolini.

“Mentre gli altri dati sono discutibili, quello che mi ha confortato è il numero dei tesserati Coni, perché è un dato che dice che la nostra è una realtà sportiva viva – commenta l’assessore Gian Luca Brasini -. Abbiamo scalato una cinquantina di posizioni. È stato un lavoro portato avanti negli anni, con il miglioramento di alcuni dei 78 impianti sportivi comunali. Oggi qual è il problema? Abbiamo tantissimi praticanti, ma in fase giovanile il vero problema è il “drop out”, l’abbandono. Il vero progetto su cui bisogna lavorare è fare squadra al proprio interno con le società di quartiere. Il basket lo ricordo un giorno serbatoio unico: tutti i migliori andavano in prima squadra e noi li valorizzavamo. Per fare questo ci vuole pazienza. Tutto questo deve portare al coinvolgimento di un macrosistema, che deve coinvolgere i genitori, le aziende. Occorre fare sentire un senso di appartenenza, di identità. Non saremo mai il Barcellona… Qui bisogna lavorare in maniera approfondita. Il fine è stare insieme veramente. E stare insieme non dev’essere soltanto un  brand. Noi come amministrazione dobbiamo riqualificare gli impianti, e abbiamo ancora molto da fare. Questa è la traiettoria che ci può portare a risultati migliori”.

La chiusura di Grassi: “Noi vogliamo andare lontano e abbiamo deciso in perfetta simbiosi con i Crabs di andare insieme. Altrimenti non abbiamo futuro. E andando assieme credo saremo più forti”.

Dal 27 agosto ci sarà un abbonamento congiunto Rimini FC-Basket Rimini Crabs. La promozione non vale per i già abbonati al Rimini Calcio.

Le otto società affiliate al Rimini FC sono: Stella S.G., Accademia Riminicalcio VB, Colonnella, Promosport, Novafeltria Calcio, Fya Riccione (con la femminile, che fa la B), Vis Misano e San Clemente.

Ancora non è confermata la sponsorizzazione di Novomatic per la stagione 2017-2018 del Rimini FC. Confermata invece la sponsorizzazione di NTS per la prima squadra del Basket Rimini Crabs, che ha trovato un accordo biennale con Conad.

La campagna abbonamenti dei Crabs verrà presentata domenica 27 agosto al Bio’s Kitchen alle ore 18.

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