giovedì 24 gennaio 2019
In foto: l'ex Prefetto di Rimini Saladino
di Redazione   
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gio 1 giu 2017 13:47
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In merito all’indagine per ipotesi di abuso d’ufficio relativa alla contestazione di fatti risalenti al periodo del suo incarico riminese, l’ex Prefetto di Rimini Vittorio Saladino rimarca a difesa della sua reputazione quanto emerso dagli atti di indagine in particolare in merito al presunto annullamento di alcune multe.

Dagli atti di indagine, precisa il dottor Saladino, risulta chiaramente che si tratta di un’unica multa prescritta, non annullata, per la quale la polizia municipale di Riccione, nel luglio 2011, ha richiesto l’archiviazione per il decorso di circa due anni dalla data della contravvenzione che risale all’agosto 2009. La contravvenzione riguardava la sosta in area soggetta a parcometro per la mancata esposizione dello scontrino e che doveva essere inviata, insieme al ricorso presentato, entro 60 giorni alla Prefettura e non dopo quasi due anni: da qui la prescrizione. Saladino ribadisce di non avere annullato o fatto annullare alcuna contravvenzione, – contrariamente alle notizie uscite nei mesi scorsi – né a parenti, amici o conoscenti; nè di essere intervenuto a avere partecipato in alcun modo all’iter relativo ad alcun verbale. «Dagli atti di indagine – riprende – non emergono elementi di prova sulla persona che ha parcheggiato l’auto; risulta soltanto il ricorso, presentato il 10 novembre 2009 dallo scrivente e dalla propria consorte, quale intestataria del veicolo, contro il relativo verbale».

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