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di Icaro Sport   
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dom 21 mag 2017 21:03 ~ ultimo agg. 21:06
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UNDER 16 D’ECCELLENZA, CONCENTRAMENTO 2 – TERZA GIORNATA
BASKET RIMINI CRABS-STAMURA ANCONA 63-71 (14-14; 28-33; 45-43)

Crabs: Baroni, Heba n.e., Rosario Cruz 4, Lonfernini n.e., Veroni 12, Rossi 13, Puzalkov, Giorgi, Ferrari 10, Mavric 18, Sarti n.e., Iannello 6. All.: Luongo, Maghelli, Daccico. Acc.: Vitali.

Stamura: Marconi 10, Petrelli, Bolognini n.e., Zandri 21, Baffetti, Viezzoli, Petrucci 10, Prati 5, Cognigni 8, Scarponi 11, Bendia 6, Giombini. All.: Ferri, Del Pesce.

(ev) Non riesce ai granchietti dell’Under 16 il guizzo finale che avrebbe portato alle finali nazionali di Vasto. Privi di Lonfernini (pollice lussato nella gara con Valmontone) e con Mavric non al meglio per via di una caviglia girata (sempre nel match con Valmontone), i Crabs sono crollati in vista del traguardo al cospetto della zona di Ancona.

Primo quarto di grande equilibrio: contrariamente ai giorni precedenti, stavolta sono i Crabs a partire forte con una tripla di Mavric ed un gioco da 3 punti di Rossi (6-2), prima del pareggio Stamura. La gara è molto fisica, gli arbitri fischiano il giusto, Veroni con 4 punti di fila riporta Rimini a +6 (12-6) ma Ancona recupera grazie ai canestri di Bendia e Scarponi. Per i Crabs un’altra tegola: si accende la terza lampadina per Mavric dopo un fallo in attacco.

Rimini risente del colpo, i marchigiani si schierano a zona 3-2 mentre Scarponi infila ripetutamente la difesa biancorossa. I Crabs soffrono a rimbalzo e continua pure a piovere sul bagnato: nel giro di 2′ arrivano 3° e 4° fallo personale di Ferrari (22-27 a 4′ dalla sirena). Ci pensa però Mavric con 4 punti personali a riportare in scia Rimini (26-27). Purtroppo però la risposta di Ancona è perentoria: tripla di Marconi, tripla di Zandri ed al riposo si va con la Stamura avanti di 5 (28-33).

Come con Valmontone, ad inizio terzo quarto Rimini mostra la sua faccia migliore. Rossi ed una tripla di Iannello smuovono il punteggio ma sul fronte opposto è implacabile Zandri, che ne infila altre due dai 6,75 (35-39 a metà quarto). Arriva però un mini-break di 6-0 firmato da Veroni e da quattro punti di Mavric, così i Crabs pareggiano e mettono pure la freccia (41-39). Il quarto si chiude con una rubata a metà campo di Ferrari che va a depositare il 45-43.

Ad inizio ultimo quarto Ancona opera il nuovo sorpasso, poi il punteggio resta bloccato per diversi minuti sul 47-49. Rimini perde anche Rosario Cruz (quinto fallo e poi espulsione), tre liberi di un preciso Petrucci lanciano la Stamura sul +5 (47-52 con 6:15 da giocare). A questo punto però arriva la reazione dei Crabs: apre Iannello da 3 punti, prosegue Rossi su pregevole assist di Ferrari, poi uno stoico Veroni esce da una intricata situazione a rimbalzo subendo un fallo antisportivo (2/2 ai liberi), chiude ancora Rossi. In 90″ il break è di 10-0 (57-52 a -4:40) con l’inerzia tutta per Rimini. Che infatti recupera un altro pallone e con un contropiede solitario di Rossi troverebbe pure il canestro del 59-52, annullato però dagli arbitri per una infrazione di passi alquanto dubbia. Purtroppo per Rimini, è qui che il match svolta: la Stamura si piazza a zona 2-3, i Crabs perdono il ritmo mentre Ancona con due liberi ed una tripla siderale da quasi 9 metri di Marconi trova il pareggio (57-57). Rimini è in bambola, altre due palle perse banali lanciano Cognigni (57-61 a -2:10). Il cronometro scorre ed i granchietti si fanno prendere dall’ansia: nonostante il bonus di Ancona, i Crabs cercano la soluzione più rapida tirando da 3 punti, con scarsi risultati. Zandri in penetrazione chiude con un bellissimo semigancio sinistro: è il canestro del 57-63 (con 1:20 da giocare) che anche emotivamente spegne la partita. Il parziale per Ancona frattanto tocca il 15-0 (57-67, 2/2 di Prati), prima che due canestri pesanti di Mavric e Ferrari nel giro di 10″ regalino un’ultima flebile speranza (63-67 a -25″). Ma sul ribaltamento di fronte Ancona batte il pressing di Rimini e con Scarponi va a chiudere la partita.

Si chiude con innegabile amarezza per un’interzona che – Milano a parte – si è confermata molto equilibrata e potenzialmente alla portata. Complimenti ad Ancona per il risultato raggiunto: quanto a Rimini, le delusioni fanno parte dello sport, toccherà ora ai granchietti fare tesoro di questa tre giorni e incanalare la delusione nella giusta direzione, tornando in palestra con la giusta voglia in vista della prossima stagione.

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