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Rimini Scuola

Studenti del Belluzzi-Da Vinci in visita a Bluenext

In foto: gli studenti in visita
di Maurizio Ceccarini   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 18 mag 2017 14:49 ~ ultimo agg. 19 mag 09:41
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Lo scorso 16 maggio la classe 3H indirizzo Informatica e Telecomunicazione articolazione Informatica dell’ITTS “Belluzzi – Da Vinci”, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, ha fatto visita alla sede principale di Bluenext. Un’esperienza formativa per i ragazzi dell’istituto superiore che cominciano ad affacciarsi al mondo del lavoro e alle possibili specializzazioni nei settori dell’informatica e delle nuove tecnologie. La visita è stata l’occasione per incontrare e ascoltare alcuni professionisti di Bluenext che hanno presentato l’azienda.

Gli studenti hanno osservato da vicino il cuore pulsante della “fabbrica” Bluenext, scoperto i principali linguaggi di programmazione utilizzati, verificato i collegamenti internet a banda ultralarga e si sono confrontati con programmatori e analisti che, ogni giorno, sviluppano software per commercialisti e imprese. Sono rimasti colpiti anche dall’ambiente di lavoro moderno e tutto open space con spazi dedicati al relax come la libreria o la sala mensa.

“Siamo felici di aver aperto le porte della nostra azienda ai futuri talenti dell’information technology – dichiara Bonfiglio Mariotti, presidente di Bluenext Srl – e abbiamo confermato all’istituto la disponibilità ad avviare un percorso di orientamento e formazione delle giovani leve che si affacciano al mondo del lavoro”.

“Ringraziamo l’azienda per averci ospitato in una struttura moderna e all’avanguardia come Bluenext e per l’opportunità offerta ai nostri studenti di visitare una realtà innovativa del nostro territorio. Siamo convinti infatti – spiega il Prof. Onorio Pompizii che ha accompagnato i ragazzi insieme alla Prof.ssa Alessandra Nanni – che la formazione dei giovani debba passare da una stretta collaborazione tra scuola e imprese del territorio. Abbiamo notato quasi con stupore la grande apertura del management ai ragazzi, testimoniata anche dalla bassa età media dei dipendenti dell’azienda”.