lunedì 21 gennaio 2019
In foto: La candidata per il centrosinistra Sabrina Vescovi
di Redazione   
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lun 15 mag 2017 16:42 ~ ultimo agg. 16:50
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La Riccione del futuro? Una città che torni a costruire opportunità per i nostri giovani. E’ così che immagino la Riccione che andremo a riprogettare, quella che dovrà essere di qui a vent’anni. Grazie ai ragazzi dello Yellow Factory per aver organizzato il primo confronto tra i candidati sindaco, un dibattito quello di domenica sera necessariamente contingentato nei tempi, ma comunque un bel confronto, stimolante. Anche divertente”. Così Sabrina Vescovi, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra commenta il primo faccia a faccia tra i candidati sindaco promosso ieri sera alla Yellow Factory.

Una domanda, in particolare, ha fatto piacere alla Vescovi: “Come vedo la città di Riccione tra cinque anni? Come vorrei consegnarla ai riccionesi?”

“Le cose da fare sono davvero tante. I desideri sarebbero ancora di più. Ma ho scelto di affrontare questa campagna elettorale con grande serietà, con la consapevolezza che i prossimi saranno anni strategici per rilanciare la città restituendole il rango che merita. E non possiamo farlo senza i giovani, non ci riusciremmo. Penso ai tanti imprenditori che hanno fatto la storia del nostro turismo, dalla spiaggia all’albergo, con cui dobbiamo cominciare ad affrontare il tema del ricambio generazionale. L’amministrazione può dare una spinta decisiva all’economia locale, ma dobbiamo farlo insieme. E poi penso alla musica, di cui siamo sempre stati un polo naturale. Alla cultura, con le diverse strutture che abbiamo e le tante associazioni. Lo sport, su cui dobbiamo tornare a investire. E il divertimento. Questa è una città che non può non vivere di divertimento, sano, siamo tutti d’accordo. Sta a chi governa Riccione tenerne insieme con equilibrio la complessità. E nella Riccione che io immagino per il futuro, quella che vorrei consegnare ai miei figli, i giovani – con i loro talenti, la creatività e la curiosità – dovranno avere un ruolo da protagonisti. Saranno loro a fare di Riccione una città europea”.

Chi si candida a governare può “dare degli stimoli, delle occasioni, anche per tornare a collocarla fra le mete di tendenza. Con la riqualificazione del porto e dei principali assi commerciali, per esempio. E poi nuove aree verdi, da innestare in un quadrilatero della “mobilità lenta” nel centro città. Con il Marano quale area vocazionale per i giovani, uno spazio ideale per i concerti ma anche per i tanti sport di mare e spiaggia”.

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