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In foto: il ponte romano di San Vito (foto Il Ponte)
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ven 19 mag 2017 15:34 ~ ultimo agg. 17:36
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Con 21 voti favorevoli e 9 astensioni, il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri sera la delibera con cui si individuano dodici, tra aree e fabbricati dello Stato, da trasferire all’Amministrazione Comunale grazie alle opportunità offerte dal decreto meglio noto come “Federalismo demaniale”.

I dodici beni, grazie al voto del Consiglio, potranno rientrare nella disponibilità di terreni, immobili e porzioni di territorio utili nella realizzazione di progetti strategici per il futuro della città.

Tra questi beni, per i quali saranno avviate le procedure di sdemanializzazione, compaiono alcune porzioni statali di strade realizzate e gestite dal Comune (in via Predil, via Tonale, via Carlo Alberto Dalla Chiesa); le aree ricomprese nel parco XXV Aprile tra il Ponte di Tiberio e la SS16; il ponte romano in via San Vito, un bene archeologico inserito all’interno di aree già di proprietà comunale, ed infine la Caserma Giulio Cesare di via Flaminia. “Porzioni di aree e di immobili – ha commentato l’assessore al Patrimonio Gian Luca Brasini – su cui una volta a disposizione potremo intervenire in termini di riqualificazione per trasformarli da beni residuali in leve di sviluppo e pianificazione strategica importanti per la città”.

Con 21 sì e 10 astensioni il Consiglio ha anche approvato l’autorizzazione al rilascio del permesso di ristrutturazione e ampliamento dell’Hotel Sporting di viale Vespucci.

Respinta invece (17 i voti contrari, 11 quelli favorevoli, 2 le astensioni) la mozione presentata dal consigliere Gioenzo Renzi denominata “petizione al Prefetto e al Sindaco sottoscritta da 1328 riminesi per il trasferimento della moschea da Borgo marina.”

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