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L’aumento della Tari non convince: dall’8% al 4% ma potrebbe scendere al 2

AttualitàRiccione

10 aprile 2017, 12:40

Da Cna e Confesercenti di Riccione arriva un appello al commissario prefettizio che regge il comune a non gravare ulteriormente sui contribuenti “in un momento difficile per l’economia”. Oggetto del contendere è l‘aumento della Tari inizialmente prospettata ad un + 8% e successivamente, a seguito delle rimostranze delle categorie, ridotta al 4%. Ma, dopo un incontro con il responsabile di Hera Roberto Fabbri, Cna e COnfersercenti tornano alla carica. “Dal Comune la riduzione al 4% veniva giustificata come un incremento momentaneo – spiegano in una nota – rimandando il restante 4% all’effettivo andamento delle quantità smaltite di rifiuti ed in attesa della delibera dell’Atersir; dall’incontro con il dirigente Hera è emerso che anche il 4% è un aumento cautelativo eccessivo rispetto ai costi che Hera chiede al Comune per il 2017; questa misura cautelativa potrebbe essere ridotta ad un 2%.”
Secondo le due associazioni si tratta di un aumento eccessivo visto che “un bilancio di previsione con un avanzo netto di 1,5 milioni di euro potrebbe soddisfare eventuali aumenti dei costi richiesti da Hera“.

Redazione Newsrimini

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