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Carim, approvato progetto di bilancio 2016. Perdita d’esercizio pari a 72,9 milioni

EconomiaRimini

4 aprile 2017, 19:39

AsCarim prolunga al 30 settembre l'esclusiva a Crédit Agricole

in foto: Sido Bonfatti

Via libera dal CdA al progetto di bilancio dell’esercizio 2016 di Banca Carim. Un esercizio che risente del contesto aziendale, orientato alla commisurazione dei rischi ai target di capitale, e del controllo dei costi richiesti dalle Autorità di Vigilanza. Nonostante questo, si rileva in una nota, il bilancio chiuso al 31 dicembre 2016 realizza importanti condizioni utili a promuovere il rilancio dell’istituto bancario che, dopo il mancato aumento di capitale 2016, ha portato avanti interventi di efficientamento.

Per quanto riguarda i numeri, in un quadro di riduzione delle masse intermediate rispetto al precedente esercizio (Raccolta Totale -11,4% e Impieghi -7,2%), si evidenziano:

. Crescita della Raccolta Gestita (+47 milioni +5,7%)
. Commissioni complessive sostanzialmente stabili rispetto al precedente esercizio
. Costi Amministrativi in strutturale riduzione (-3 milioni), nonostante gli accresciuti oneri di sistema (contribuzioni straordinarie al Fondo di Tutela dei Depositi e al Fondo di Risoluzione delle Crisi Bancari – canone sulle DTA – Deffered Tax Asset)
. Rettifiche su crediti per oltre 90 milioni
. Azzeramento dei residui avviamenti iscritti in bilancio (23 milioni)
. Riserve di liquidità adeguate ai ratios prudenziali.

La perdita d’esercizio pari a 72,9 milioni risente soprattutto della maggiore copertura dei crediti anomali (sofferenze), della integrale svalutazione degli avviamenti iscritti in bilancio e degli accresciuti oneri di sistema (contributi ordinari e straordinari ai fondi di sostegno della stabilità del sistema bancario).

Il Tier1 ratio ed il Total Capital ratio si attestano rispettivamente a 6,91% e 8,70% in crescita rispetto ai valori al 30 giugno 2016 (6,22% e 8,08%).

Questi gli interventi messi in campo negli ultimi anni da Carim per efficientarsi: 

.riqualificazione degli attivi (accantonamenti operati nel quadriennio 2013 – 2016 pari a circa 308 milioni di euro, 90 milioni nel 2016) e forte incremento delle coperture dei crediti deteriorati in larga prevalenza anteriori alla restituzione della banca alla gestione ordinaria;
. integrale svalutazione degli avviamenti iscritti in bilancio (-23 milioni nel 2016);
. adozione di criteri di massima prudenza nella nuova attività di prestito, che registra modesti tassi di deterioramento;
. rafforzamento dei controlli e dei presidi di liquidità;
. razionalizzazione della presenza territoriale della banca, con una riduzione del 32% del numero di sportelli, anticipando il trend ora espresso dal sistema, e del 12% del numero dei dipendenti (mediante meccanismi di incentivazione all’esodo);
. riduzione del costo del personale del -13,6% e delle altre spese amministrative -19,8% (dato normalizzato) nel corso dell’ultimo quadriennio;
. digitalizzazione dei processi, migrazione dell’operatività bancaria tradizionale su canali alternativi, adozione di strumenti di lavoro evoluti, trasformazione del layout di filiale e riorganizzazione del modello distributivo.

Nel corso del secondo semestre 2016 è stata avviata e conclusa una verifica ispettiva da parte della Banca d’Italia e gli esiti delle valutazioni sul portafoglio crediti sono stati interamente recepiti nel bilancio. I livelli di copertura dei crediti in default fanno registrare sofferenze al 61,9% (50,3% escluse le radiazioni parziali 2015) rispetto al 59% di sistema e deteriorati al 50,5% (41,0% escluse le radiazioni parziali 2015) rispetto al 46,4% del sistema.

Banca Carim – commenta il presidente Sido Bonfatti – è attenta alle opportunità offerte dal mercato e dal sistema nel suo complesso, nella convinzione che i passi compiuti abbiano migliorato l’attrattività della banca presso gli investitori e siano propedeutici alla realizzazione dell’auspicato rafforzamento patrimoniale, nell’interesse dei propri clienti e di tutti gli stakeholder, condizione necessaria per assicurare continuità alla mission di sostegno dell’economia locale e valorizzazione della storica funzione etica e sociale. Il Consiglio di Amministrazione è impegnato nella valutazione e nella concreta attenzione di tutte le opportunità che si vanno profilando.

Redazione Newsrimini

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