mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: il cantiere del Galli
di Redazione   
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gio 23 mar 2017 13:06
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La scelta del Gruppo di Progettazione del Comune per la soluzione definitiva della volta di Sala del Teatro “Galli”, recepita anche dagli Appaltatori, ha portato a stabilire che la struttura debba essere composta da una orditura di travicelli in legno della stessa altezza e in grado di resistere al fuoco, su cui fissare un unico pannello in legno multistrato, sempre trattato e da ricoprire con un intonaco dello spessore di 3 cm. per raccordare i vari elementi e creare la corretta curvatura il più possibile vicino a quella polettiana.

Si è cercata una soluzione – spiega l’Amministrazione Comunale – capace di coniugare tutte le funzioni ed aspetti, dall’acustica all’estetica, dalla capacità portante alla resistenza al fuoco, considerando specie per quest’ultimo elemento che la volta di Sala realizzata nel teatro ottocentesco era costituita da una calotta in cannucciato rivestito di gesso su una struttura lignea di ridotte dimensioni e nata solo per ragioni decorative e acustiche, che naturalmente non potrebbe rispondere ai requisisti di resistenza al fuoco obbligatori per legge.

Con questa variante progettuale, approvata dalla Giunta nell’ultima seduta e dal costo complessivo di iva di 150.000 euro circa, sarà ottenuta una struttura con un ingombro di 12 cm. appesa al soprastante solaio con una maglia ravvicinata di speciali pendini in grado di funzionare anche come isolatori per attenuare le vibrazioni e risonanze sonore.

Nella ricostruzione del Teatro di Rimini “Amintore Galli” la volta di Sala – ricorda l’Amministrazione Comunale – rappresenta uno degli aspetti più importanti per essere non solo il soffitto con i magnifici decori del Poletti ma anche una componente fondamentale della Sala stessa quale strumento musicale per la qualità acustica da garantire agli spettatori.

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