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“Viserba per tutti”: no a progetto viabilità ma ampliare pedonalizzazione

RiminiViabilità

13 marzo 2017, 14:01

Sottopasso ferroviario a Viserba

in foto: l'area del progetto del sottopasso

Torna a farsi sentire il comitato “Viserba per tutti” composto da un gruppo di cittadini viserbesi contrari alla nuova viabilità prevista nel progetto di riqualificazione per la zona presentato dall’Amministrazione Comunale per il bando delle periferie. Bando per il quale Rimini non è entrata nella prima tranche di finanziamenti, ma per il quale è stata annunciata la futura copertura di tutti i progetti ammessi. Invece di realizzare una strada di gronda e quello che definisce un sottopasso “faraonico”, il comitato lancia la proposta di una più ampia pedonalizzazione della zona a mare della ferrovia.


La lettera del Comitato “Viserba per tutti”

Siamo un comitato di cittadini della zona di Viserba e Viserbella che desidererebbe dialogare con l’amministrazione comunale per portare alla luce le criticità del progetto di “Riqualificazione urbana e ambientale e per il recupero delle vocazioni identitarie dei luoghi dell’area turistica
Rimini Nord”. Come comitato di cittadini chiediamo di costruire questo progetto insieme, migliorandolo, per ottenere un beneficio comune, sia per i residenti che per gli esercenti.
Tale progetto comprende ed è quantificabile in tre punti:
1)la riqualificazione del lungomare come proseguimento del “Parco del mare”;
2)un’opera urbanistica che consiste nello sbancamento della strada a ridosso della linea ferroviaria (lato mare), per creare un doppio senso di marcia al fine di congiungersi con via Diredaua
3)la costruzione di un sottopasso ferroviario nella zona del polo scolastico a Viserba.

Condividiamo pienamente la necessità di un intervento di riqualificazione della zona nord, che in quaranta anni è sempre mancato, e siamo favorevoli ad una pedonalizzazione “mirata” del lungomare in determinati momenti della giornata. Vogliamo però rimarcare che il controllo del traffico, per tutelare degnamente una zona pedonale, necessita di varchi per essere veramente efficace. Altrimenti si ricadrebbe nella situazione delle transenne che senza vigili urbani preposti al controllo, vengono bellamente ignorate. La zona turistica di Rimini nord non si
esaurisce però nel suo lungomare, ma è comprensiva di tutta l’area che va dal mare alla ferrovia, come anche evidenziato dalla destinazione d’uso degli edifici vincolati e tutelati.
L’asse viario Mazzini, Caprara, Serpieri, Domeniconi, che sarà interessato dallo sbancamento e fungerà da strada di gronda in trincea, subirà un incremento di traffico notevole con tutte le problematiche inerenti: dall’ impatto ambientale alla sicurezza stradale (l’asse viario costeggia
una zona residenziale caratterizzata dalla presenza di viuzze e passi carrabili che sfociano sull’asse).
La necessità di voler costruire un sottopasso “faraonico”, equiparabile in grandezza a quello che si trova di fianco al cimitero, di fronte ad una zona prettamente residenziale è fuori da ogni logica. Sappiamo di dover adempiere alla normativa europea della chiusura dei passaggi a
livello, ma quello non sicuramente il luogo adatto.
Quello che è stato presentato come un progetto di riqualificazione è un progetto vecchio, degli anni 70, dove si pensava che, arrivare ovunque con la “macchina”, fosse un bene necessario.
Oggi dobbiamo ragionare in maniera diversa perché è un dovere allontanare il traffico dalle zone residenziali soprattutto se turistiche. Il Sindaco è responsabile della salute dei cittadini e deve tutelare il benessere di tutti. Spezzare un quartiere a metà, creando una strada di gronda, come previsto dal “fila dritto”, non serve a nessuno né ai turisti né alla cittadinanza.
Vorremmo fare una proposta al comune e ai concittadini. Se veramente si vuole rilanciare il turismo, è necessario dare un tocco di originalità. Come quartiere abbiamo una sfortuna e fortuna data dalla linea ferroviaria. La sfortuna è ovvia, ma la fortuna è data dal fatto che crea una barriera che tutela la zona turistica dal traffico. Allora perché non creiamo un piano diverso, unica nel suo genere a Rimini? Perseguiamo una pedonalizzazione mirata di tutto il borgo a valle della ferrovia, non lasciamo che il parco del mare sia solo su via Dati e via Porto Palos.

I nostri turisti, composti nella maggioranza da famiglie, cercano pace e tranquillità, apprezzano il luogo per la sua caratteristica di paese e creare per loro un ambiente privo di pericoli e confortevole non ha eguali. Anche il Sindaco ha sempre sostenuto che fare qualche chilometro
in più con la vettura non è un problema. Per riqualificare un luogo bisogna tendere a fare delle piste ciclabili, dei sottopassi ciclopedonali che agevolino il passaggio delle persone verso l’area mare, solo eliminando il traffico si può garantire uno stile di vita più sano. Non è logico pensare di portare altro traffico a mare della ferrovia, deturpando il nostro borgo. Forse San Giuliano è attraversato da una strada? NO, Viale Tiberio terminerà nel parcheggio di scambio in modo da far accedere le persone a piedi sul ponte e allora perchè da Noi volete fare il contrario? Siamo cittadini che non meritano gli stessi riguardi dei residenti a San Giuliano? Abbiamo un’occasione unica, che non ricapiterà mai più, per riqualificare il nostro territorio, ma è necessario fare un’opera lungimirante e non mettere insieme cose incoerenti tra di loro.
Lanciamo infine una frecciatina ma non ce ne vogliate. Perchè siamo arrivati 102esimi su 120 alla graduatoria del bando? Forse perché non siamo particolarmente degradati ma forse anche perché quello presentato dal comune di Rimini è un progetto più da “lavori pubblici” che di
riqualificazione del territorio.

Redazione Newsrimini

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