20 novembre 2018

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Il santarcangiolese Valerio Braschi sesto Masterchef italiano

in foto: Valerio Braschi, vincitore di Masterchef 6

E’ il santarcangiolese Valerio Braschi il sesto masterchef italiano. Finita la puntata finale in onda su Sky, Valerio ha raggiunto il Lavatoio per festeggiare con i concittadini che lo avevano seguito sul maxischermo. Presente anche il sindaco Alice Parma.

Con lui a giocarsi la finalissima “la vicina di casa” sammarinese Cristina Nicolini ma anche Gloria, perchè per la prima volta nella storia del programma all’ultimo scontro non sono andati in due ma in tre.

E’ stata una serata di grande finale nella cucina di Masterchef. In palio c’è il titolo, 100mila euro e la pubblicazione di un libro di cucina. A sfidarsi Gloria, la barista, Cristina, avvocato sammarinese con grande creatività tra i fornelli, e il 18enne santarcangiolese Valerio, con quel tocco di romagnolo che non può non strappare un sorriso. Si parte con la Mistery box. Ad attendere i concorrenti alcuni video messaggi con i piatti della loro tradizione familiare. Il papà di Cristina che, amichevolmente, la chiama Chicca, il marito, i parenti e la nonna che aspetta i suoi cappelletti. Poi sullo schermo amici e parenti di Gloria. Anche per Valerio un po’ di emozione quando appaiono i messaggi che arrivano da casa: c’è chi lo chiama il piccolo Cannavacciuol0, chi Valfirio. La Mistery box contiene un piatto vuoto che i tre sfidanti dovranno riempire con una creazione tra tradizione e innovazione.

concorrenti

Per Cristina rombo e scaloppa con foie gras, per Gloria petto e coscia di quaglia ripiene, per Valerio risotto ai gamberi 2.0 che trova subito la correzione di chef Cracco perché il risotto deve sempre bollire. L’impiattamento di Cristina per Barbieri lascia un po’ a desiderare. Il piatto di Gloria per i giudici non è bello ma è buono. A giudicare Valerio Cannavacciuolo soddisfatto della sua preparazione. A vincere la Mistery è Valerio che avrà il vantaggio di scegliere gli ingredienti per se e per le altre due finaliste.

 

Valerio

Nelle tre cloche dell’ultimo invention test gli scarti dei cibi, da valorizzare in cucina sia per piatti gustosi ma anche come impegno etico. A presentare i prodotti e come sono stati trasformati al giovane cuoco di Santarcangelo tre grandi chef: Igles Corelli, Pietro Leemann e Matias Perdomo.  Valerio sceglie per se il piatto del romagnolo Corelli, delle polpettine fritte. Gloria dovrà cucinare il piatto di Leemann, un viaggio nel tempo, Cristina quello dello Chef Matias Perdomo, un finto Montblanc. Le due ragazze potranno consultare gli chef per cinque minuti durante la prova, ma solo dopo che saranno passati cinque minuti. Il piatto più difficile sembra quello di Cristina che osserva l’orologio in attesa che passi il tempo e subito chiede l’aiuto dello chef che le dà consigli preziosi. Così anche per Gloria e Valerio che dice di voler vincere e stupire Corelli.

I piatti dei tre concorrenti convincono e piacciono ai giudici e agli chef.

E’ tempo di decidere i due finalisti: la prima finalista scelta dai giudici è Cristina, che a fatica contiene la gioia, viene poi scelta Gloria. Delusione e amarezza per Valerio che, però, nello stupore generale è il terzo finalista. E commenta “mi stavo sparando nelle tempie ragazze“. Per la prima volta nella storia del programma l’ultima sfida sarà a tre.

cristina

Nella finalissima tre cuochi, tre menù degustazione scelti da loro. In balconata a fare il tifo per loro gli altri concorrenti e i familiari. I concorrenti devono cucinare per i tre giudici. Per Cristina “l’eleganza della semplicità” per raccontarsi con i suoi piatti e vincere la sua timidezza, per Valerio “Valerio 18.0”, per i suoi 18 anni ma anche per l’innovazione, per la sua famiglia e per quello che ha imparato a Masterchef come il tocco orientale di Michele Ghedini. “un vero confusionario” lo definisce la mamma. Ai tre papà dei finalisti il compito dell’incoraggiamento prima dell’inizio della prova.

valerio2

Nel primo piatto di Valerio c’è anche il plancton, strozzapreti e colori fluo per Cristina. Il santarcangiolese è il primo a far assaggiare il suo “mare” che piace molto, poi sta a Gloria. Ultima ad uscire Cristina con “rosa bianca”, molto apprezzato a parte la mancanza di un pizzico di sale.

cristina 2

Anche per la seconda portata il primo a suonare il campanello è Valerio con “ricordo di un amico”, Cristina presenta i suoi “strozzapreti”. Arriva poi “Riflesso” per Gloria “gustosissimo” e “l’apparenza inganna” di Valerio, con un deciso aspetto cinese “fantastico“. A seguire “mini ghiacciolo” per Cristina e “black cod in oliocottura” per Valerio. E poi la volta del dolce. Il santarcangiolese porta il “semifreddo di Lorenzo” (suo fratello) che non convince del tutto anche per la ridotta quantità, la sammarinese presenta il suo dessert a pochi secondi dalla fine della prova, con dolce al lampone definito da Barbieri “un Riccione-Rimini solo andata”. La sua panna cotta non viene troppo apprezzata.

E’ tempo di decidere il vincitore. Cristina: i tuoi piatti hanno il sapore della grazia, ma anche il sapore della ribellione a ciò che era già stato tracciato per te. Valerio: il tuo motto è sempre stato sono carico voglio vincere, con la spavalderia dei 18enni, per trasformare strizza in adrenalina. Sei diventato grande.

E’ Valerio Braschi il sesto masterchef italiano. Commenta: ci ho sempre creduto. Prima guardo il trofeo di Masterchef, poi il futuro.

Bravo Valerio!!!

Simona Mulazzani

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