lunedì 21 gennaio 2019
In foto: i rappresentanti Silp-Cgil
di Redazione   
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mer 22 mar 2017 13:25 ~ ultimo agg. 19:05
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Suona come un paradosso. Da una parte aumentano a dismisura i reati commessi online (dalle truffe alla pedopornografia) e si approva in Parlamento una legge sul cyberbullismo e dall’altro si mette sul tavolo un piano di riordino della Polizia che di fatto impoverisce proprio chi quei reati li deve scoprire e far punire i colpevoli: la Polizia Postale. Il piano prevede che restino solo i compartimenti nelle sedi di Corte d’Appello più altre 30 sezioni provinciali. Già negli ultimi mesi sono cominciati i trasferimenti del personale specializzato nelle Questure con mansioni ordinarie. Una scelta difficile da comprendere anche dal punto di vista economico visto che Poste Italiane, da sempre, assicura sedi, mezzi e risorse alle sezioni provinciali di Polizia Postale. A spiegarlo è il Silp Cgil di Rimini che oggi, insieme a Federconsumatori, è sceso in piazza per sensibilizzare i cittadini di Rimini che sarà uno dei territori più penalizzati.


 

Alla Polizia Postale arriva il sostegno del Movimento 5 Stelle
“Il termine cyberbullismo è diventato un termine noto a tutti, ormai occupa sempre di più le cronache nazionali e locali. Questo fenomeno è solo la punta dell’iceberg di quanto succede nella rete che, deve rimanere un luogo libero per idee e opinioni, ma che allo stesso tempo non deve essere un luogo di insidie. Chi presiede a perseguire i crimini nella rete che diventano crimini nella vita reale è la Polizia Postale. Purtroppo la riorganizzazione della Polizia a livello nazionale può pregiudicare professionalità ed eccellenze che sono difficili da trovare in altri comparti. Questa la nostra preoccupazione che ci ha visto partecipare alla manifestazione svolta a Rimini da Silp Cgil e Federconsumatori per sensibilizzare sul riordino della Postale.” Giulia Sarti deputata M5s della commissione Giustizia e della commissione Antimafia sottolinea come: “In commissione Giustizia alla Camera è ripreso questa settimana l’esame della proposta di legge già approvata e modificata in Senato, sulla prevenzione e la lotta al fenomeno dilagante del cyberbullismo. Ribadiremo nuovamente come M5S l’esigenza di potenziamento dei presidi territoriali della Polizia Postale perché è inutile approvare una legge su questi temi e poi delegittimare di fatto gli agenti che sono preposti alle indagini in materia“.

Allo stesso modo ribadisce la consigliera regionale Raffaella Sensoli: “in Regione è stata approvata più di un anno fa all’unanimità la mia risoluzione a tutela della Polizia Postale, ma la Giunta non ha fatto nulla nei tavoli nazionali per sollecitare il Ministero dell’Interno sul tema delle risorse e dell’organico“.

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