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Indagine Sol et Salus. Corte dei Conti conferma accuse: scatta sequestro conservativo

CronacaRimini

24 marzo 2017, 11:38

in foto: l'ingresso della Sol et Salus

Dopo il sequestro preventivo da oltre 6milioni 100mila euro eseguito a dicembre, è scattato ora quello conservativo ai danni della clinica Sol et Salus di Torre Pedrera. Lo ha richiesto la procura regionale presso la Corte dei Conti di Bologna dando mandato alla Guardia di Finanza di apporre il vincolo giudiziario sull’immobile e sulle somme dovute dall’ospedale privato accreditato, all’Ausl Romagna. Le indagini da parte delle Fiamme Gialle erano partite due anni fa e si erano concentrate sull’esame di oltre 4300 cartelle cliniche. Secondo le risultanze degli accertamenti, rileva la Guardia di Finanza, il Presidente del Consiglio d’Amministrazione, l’Amministratore Delegato e il Direttore Sanitario della clinica avevano predisposto ricoveri ordinari di pazienti residenti al di fuori del territorio regionale, in regime di “riabilitazione intensiva”, sebbene per gli stessi non vi fosse un’effettiva esigenza, tanto che a questi venivano somministrati trattamenti riabilitativi “non complessi” e per un numero di “ore giornaliere” nettamente inferiore a quello stabilito per il regime “intensivo”. Così facendo erano stati indotti però in errore gli organi amministrativi della Regione e del Servizio Sanitario e la clinica aveva incamerato un ingiusto profitto, costituito dall’ammontare delle somme di denaro a titolo di rimborso per le prestazioni cui venivano applicate indebitamente le tariffe previste per il “regime intensivo”. Già il 14 dicembre scorso, i finanzieri riminesi avevano dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, con il sequestro delle disponibilità finanziarie sui conti dell’Ente per un ammontare di circa 2.400.000 euro e dell’immobile che ospita la struttura sanitaria.
Ora, dopo gli ulteriori approfondimenti richiesti dalla Corte dei Conti di Bologna, è arrivata la conferma delle accuse e delle concrete esigenze cautelari per il danno patito dall’erario. L’Autorità Giudiziaria Contabile ha emesso anche il relativo atto di citazione in giudizio per danno erariale, che nei giorni scorsi è stato notificato agli interessati.

Andrea Polazzi

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