venerdì 18 gennaio 2019
di Redazione   
lettura: 1 minuto
mar 7 mar 2017 11:02 ~ ultimo agg. 13:29
Print Friendly, PDF & Email
1 minuto
Print Friendly, PDF & Email

In questi giorni a Rimini si può respirare con una certa tranquillità. Dopo un gennaio e un febbraio con sforamenti in serie (la centralina di via Flaminia ha raggiunto i 29 sforamenti nel 2017 rispetto a un limite annuo di 35) negli ultimi giorni il clima ventoso ha portato ai minimi le micropolveri. Domenica a Rimini il Pm10 è sceso addirittura a 9 microgrammi per metro cubo (ieri 16). E a Bologna, che il primo febbraio ha registrato il record annuo con 247, domenica il valore non è stato nemmeno registrato perché inferiore a 5. Negli ultimi 14 giorni a Rimini c’è stato un solo sforamento, il 27 febbraio: 51 microgrammi, uno sopra il limite.

Nella seconda metà del mese di gennaio – spiega Arpa – si sono verificate condizioni meteorologiche sempre più critiche che hanno determinato l’accumulo del particolato in tutto il Bacino Padano Adriatico. Sono state rilevate concentrazioni elevate dalle centraline nel Comune di Rimini e di Verucchio, mentre i valori registrati dalla centralina di S. Leo si sono mantenuti al di sotto del limite.
Arpa sottolinea come le concentrazioni di PM2,5 della stazione di Rimini – Marecchia siano molto simili a quelle registrate per il Pm10; questo testimonia il fatto che il particolato accumulato è prevalentemente quello più fine, di origine secondaria.
In genere – ricorda Arpa – il mese di gennaio, come anche gli altri mesi invernali, contribuisce in modo determinante al numero degli sforamenti per il valore medio giornaliero del PM10 registrati nell’arco di un intero anno.

Le statistiche di Liberiamolaria

Il report di gennaio a cura di Arpa Rimini.

Altre notizie
di Andrea Polazzi
VIDEO
di Redazione
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna