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In foto: il comando delle Fiamme Gialle di Rimini
di Redazione   
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sab 18 mar 2017 11:44 ~ ultimo agg. 19 mar 12:20
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I finanzieri del Comando Provinciale di Rimini giovedì hanno dato esecuzione al provvedimento di confisca emesso dal Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini ed una quota pari al 50% degli immobili nei quali viene esercitata l’attività alla stessa intestati, beni risultati di fatto di proprietà di un soggetto con precedenti di giustizia. Hanno un valore di oltre 500mila euro.
Il provvedimento costituisce il risultato finale delle indagini svolte dal Nucleo di polizia tributaria di Rimini già dal 2011 quando i finanzieri avevano analizzato la situazione patrimoniale dell’uomo sottoposto a misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Era emerso che era socio occulto di un centro a Rimini e che, per evitare l’emissione a suo carico di misure reali, lo aveva fittiziamente intestato alla coniuge.
La Procura della Repubblica, viste le risultanze dell’attività investigativa ha chiesto ed ottenuto decreto di sequestro preventivo eseguito in data 14/07/2011 dai finanzieri del Nucleo pt. Il Tribunale di Rimini ha condannato l’uomo alla pena di tre anni e quattro mesi di reclusione disponendo la confisca dei beni allo stesso riconducibili.
Terminata l’attività d’indagine penale, sempre i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Rimini eseguivano ulteriori investigazioni economico – patrimoniali nei suoi confronti rilevando l’attualità della sua pericolosità e richiedendo al Procuratore della Repubblica un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale ai sensi del D. Lgs. 159/2011 (nuovo codice antimafia).
Il Tribunale di Rimini ha accolto la proposta del Procuratore ed ha emesso la misura di prevenzione ponendo un ulteriore vincolo giudiziario ai sensi di tale normativa pari al 50% delle quote sociali di una società, che gestisce un centro estetico in Rimini ed al 50% degli immobili intestati alla predetta impresa, nei quali veniva esercitata l’attività. Il provvedimento di sequestro di prevenzione è stato eseguito il 16 settembre 2016.
Dopo l’udienza del 19/10/2016, il Tribunale di Rimini, Sezione Penale, ha emesso il provvedimento di confisca sui beni già sottoposti a sequestro.
I beni in questione, sin dal primo sequestro, sono gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale in attesa dell’affidamento, a seguito della confisca, all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

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