lunedì 20 maggio 2019
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lun 6 feb 2017 19:06 ~ ultimo agg. 19:26
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“I processi di fusione di Comuni diretti a semplici accorpamenti fra piccole o piccolissime realtà rischiano di non assegnare alla nuova entità che ne nascerebbe le condizioni di capacità di governo”. È quanto sostiene Raffaella Sensoli (M5s) in una risoluzione che impegna la Giunta regionale e l’Assemblea legislativa ad attivarsi per segnalare nel confronto con gli enti locali l’esigenza di assicurare condizioni di omogeneità e identità nei territori interessati da processi di fusione. Una segnalazione da indirizzare in particolare ai Comuni dell’Unione Val Marecchia per “evitare scelte che affianchino contesti profondamente differenti, come l’Alta valle – dove si trovano i comuni che nel 2009 sono stati aggregati all’Emilia-Romagna – rispetto a quelli della Bassa valle”. In generale la risoluzione impegna poi la Regione “a definire e attuare azioni di promozione e accompagnamento dei processi di fusione diretti a favorire un’ampia partecipazione territoriale ai diversi progetti, incentivando l’impegno attivo di cittadini e associazioni all’analisi della fattibilità e non solo- sottolinea-  nella conclusiva fase del referendum consultivo”.

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