sabato 20 aprile 2019
di Redazione   
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mer 8 feb 2017 16:09
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“Concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali a uso turistico/ricreativo” al centro di una risoluzione firmata da Raffaella Sensoli e Andrea Bertani (M5s), dove si segnala che, il 27 gennaio scorso, il consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge di delega al Governo per la revisione e il riordino della normativa relativa a queste concessioni, in modo da favorire lo sviluppo e l’innovazione dell’impresa turistico-ricreativa, nel rispetto della legislazione europea.

Il testo prevede quindi – scrivono i consiglieri – una delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, qualora sia approvata dal Parlamento, di uno o più decreti legislativi dove saranno definiti principi e criteri direttivi, fra cui le “modalità di affidamento delle concessioni nel rispetto dei principi di concorrenza, di qualità paesaggistica e di sostenibilità ambientale, di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di riconoscimento e tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale, mediante procedure selettive che assicurino imparzialità, trasparenza e pubblicità e che tengano conto della professionalità acquisita nell’esercizio di concessioni di beni demaniali marittimi, lacuali e fluviali, per finalità turistico/ricreative”.

Fra le direttive, inoltre, dovranno essere ricompresi: adeguati limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, entro i quali le Regioni potranno, a loro volta, fissare la durata, e la rideterminazione della misura dei canoni concessori con l’applicazione di valori tabellari, tenendo conto della tipologia dei beni oggetto di concessione.

Sensoli e Bertani evidenziano che “i principi definiti dall’attuale testo del disegno di legge lasciano spazi importanti all’intervento delle Regioni” e aggiungono che “il tempo che ancora intercorre dal poter disporre di un quadro normativo e regolativo certo deve essere impiegato per accompagnare attivamente l’iter parlamentare, per il confronto interistituzionale previsto e per assicurare la tempestiva adozione dei provvedimenti regionali che si renderanno necessari”.

“L’obiettivo finale – si legge nel testo – deve essere quello di disporre di norme chiare che, rispetto alle concessioni demaniali marittime, così importanti per l’economia del nostro territorio, tutelino le imprese e i lavoratori del settore, individuino un adeguato periodo transitorio, fissino il riconoscimento del valore commerciale delle imprese, un’equa quantificazione dei canoni e una durata delle concessioni coerente con i principi di libertà di iniziativa e di ragionevolezza degli investimenti”.

La risoluzione invita quindi la Giunta regionale ad assicurare il massimo impegno nell’accompagnamento del percorso di adozione di questa normativa, a riferire periodicamente all’Assemblea sull’andamento del processo di regolazione in corso e a predisporre i provvedimenti di competenza regionale conseguenti all’azione legislativa statale, assicurando il necessario confronto con l’Assemblea, che, a sua volta, dovrà promuovere momenti di interlocuzione, anche attraverso udienze conoscitive e audizioni, con i vari soggetti interessati.

Infine, la richiesta di Sensoli e Bertani all’Assemblea e alla Giunta di intervenire autonomamente sul piano legislativo qualora l’intervento nazionale dovesse interrompersi o rallentare, assicurando il rispetto dei principi stabiliti dall’Unione europea, garantendo la libertà di iniziativa di impresa, gli investimenti realizzati e le esigenze di qualificazione del territorio.

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