giovedì 23 maggio 2019
In foto: la conferenza di oggi
di Lucia Renati   
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mer 7 dic 2016 15:40 ~ ultimo agg. 16:54
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Si terranno a Riccione, martedì 13 Dicembre, gli stati generali della piadina Romagnola. I protagonisti della filiera faranno il punto sul prodotto IGP simbolo della Romagna. Le sfide del 2017: i mercati esteri.

Farina, acqua, strutto (o olio) e sale. La piadina romagnola si fa così, non si discute. E chi non la rispetta non si merita il marchio IGP. A due anni dall’ottenimento della certificazione, il consorzio di promozione e tutela della piadina romagnola convoca per la prima volta gli stati generali, al palazzo dei congressi di Riccione per parlare di quello che è stato ottenuto ma anche del futuro del prodotto romagnolo più imitato del mondo e di recente protagonista alla settimana della cucina italiana di New York

Una piadina su 3 ha la certificazione di indicazione geografica protetta: il riminese rappresentare il 77%. I produttori iscritti ai controlli di certificazione sono 22, tra questi ci sono 6 chioschi e un ristorante. Sono 2.000 gli addetti del settore per un fatturato (sempre della piadina romagnola igp) di 30 milioni di euro.

Sul fronte della produzione, la piadina igp ha toccato quota 30 mila tonnellate. La piadina, insomma è una cosa seria, sana e che, se è buona, fa sorridere. A veicolare questo messaggio i due illustri testimonial scelti per il prodotto: Maurizio Ferrini e Carlton Myers

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