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di Redazione   
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dom 20 nov 2016 12:13 ~ ultimo agg. 21 nov 01:05
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Sciopero nazionale di 8 ore domani (lunedì 21 novembre) per il settore tessile – abbigliamento – moda industria. La mobilitazione, che in provincia di Rimini coinvolge 1.250 addetti distribuiti in una decina di aziende, riguarda la difesa dei diritti e dei salari nell’ambito del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto a marzo. Dal 2005 ad oggi gli addetti del settore nel riminese sono diminuiti di oltre 750 unità, 5 le aziende costrette a chiudere per colpa della crisi.

I sindacati di categoria ritengono inaccettabili alcune delle proposte presentate al tavolo dai rappresentanti delle imprese che vorrebbero, si legge in una nota di Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec, ridurre le ferie agli impiegati, ridurre le tutele a tutti i lavoratori, limitare la fruizione della legge 104 per assistenza, disconoscere il lavoro svolto fino ad oggi per aggiornare gli inquadramenti, tagliare i salari contrattuali nazionali e tanto altro ancora.
Dal confronto avuto nelle assemblee con i lavoratori – dichiara Primo Gatta Segretario Generale Filctem CGIL di Rimini – emerge con chiarezza il malcontento e la rabbia per l’ennesimo attacco ai diritti contrattuali e alle condizioni di lavoro, già pesantemente messe in discussione dalla crisi e dai tagli dell’occupazione di questi anni. In preparazione dello sciopero, in alcune aziende i lavoratori ci dicono di essere stati oggetto di pressioni più o meno esplicite tese a impedire o limitare la loro partecipazione alle assemblee sindacali. Vedremo cosa accadrà il giorno dello sciopero, anche se siamo convinti che nel territorio riminese ci sarà una larga partecipazione di lavoratrici e lavoratori. Un eventuale atteggiamento antisindacale da parte di qualche dirigente d’azienda sarebbe immediatamente denunciato con richiesta di intervento da parte degli organi istituzionali competenti.

Nella mattina dello sciopero ci sarà un volantinaggio davanti agli ingressi aziendali, mentre alle 9.30 si terrà un’Assemblea sindacale con le lavoratrici e i lavoratori nella Sala Consiliare di San Giovanni in Marignano.

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