martedì 19 febbraio 2019
di Redazione   
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mer 30 nov 2016 14:48 ~ ultimo agg. 14:50
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Ieri a Santarcangelo in Consiglio comunale si è tornati a parlare del reparto di senologia dell’ospedale Franchini. Il Consiglio ha discusso l’ordine del giorno presentato dal consigliere Matteo Montevecchi e altri a tutela della chirurgia senologica di Santarcangelo e l’ordine del giorno integrativo sulla bozza di riordino sanitario dell’Ausl Romagna presentato dal sindaco Alice Parma. Il primo odg è stato respinto (a favore hanno votato i partiti di minoranza e contro quelli di maggioranza), mentre il secondo è stato approvato con i voti di Pd, Sinistra Unita per Santarcangelo, Movimento 5 Stelle e Una mano per Santarcangelo, mentre si sono astenuti Progetto Civico, Forza Italia e Fratelli d’Italia-An.

“Il Comitato di distretto congiunto ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che formula precise richieste alla Direzione Generale dell’Ausl su alcuni aspetti di rilevanza per la Provincia di Rimini, compresi quelle portate avanti dall’Amministrazione comunale di Santarcangelo in relazione all’ospedale “Franchini”, ricorda il sindaco Parma.

“Con la forza dei 25 sindaci della Provincia di Rimini, questo documento lo stesso che il Consiglio comunale ha approvato ieri sera chiede all’Ausl di salvaguardare il livello di eccellenza raggiunto dalla Chirurgia senologica e nel percorso di presa in carico delle pazienti, che emerge da indicatori di qualità come numero di interventi chirurgici, buone performance dei tempi d’attesa e perfetta integrazione tra tutte le funzioni della Breast Unit (prevenzione, diagnosi precoce, intervento e follow up), nonché il mantenimento della certificazione EUSOMA, la garanzia della valorizzazione professionale, il mantenimento in sede del chirurgo plastico e di un numero adeguato di posti letto”.

Queste le richieste alla Direzione Generale dell’Ausl Romagna: “recepire nell’atto finale di Riordino Sanitario due punti per noi imprescindibili: in primo luogo, che l’Unità Operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale “Franchini” di Santarcangelo non sia riconosciuta come “articolazione”, bensì come “struttura semplice” dotata di responsabilità e autonomia professionale, organizzativa e gestionale, finalizzata a massimizzare le peculiarità delle professionalità e delle attività cliniche, assistenziali e tecniche in funzione della qualità e dell’appropriatezza delle prestazioni erogate, esplicitando che l’attuale equipe chirurgica sarà confermata nel suo assetto organizzativo complessivo in modo da garantire gli standard qualitativi e quantitativi ottenuti nel tempo dalla Breast Unit riminese. In secondo luogo, rispetto alla dotazione di posti letto la bozza prevede che 9 dei 19 posti totali siano riconvertiti da chirurgia a cure intermedie, stabilendo così una dotazione residua di 10 letti per il reparto di chirurgia: noi chiediamo all’Ausl che siano previsti almeno 12 posti letto chirurgici, in modo da poter mantenere un’attività di chirurgia generale e senologica”.

“Come Amministrazione comunale ci assumiano la responsabilità di portare a termine l’approvazione delle linee di indirizzo della riorganizzazione ospedaliera con le modifiche votate in Consiglio comunale, di mantenere alta l’attenzione sul futuro del “Franchini” e di far sì che le associazioni “Il Punto Rosa” e “Crisalide” siano coinvolte nel piano di programmazione annuale e nella definizione del Piano Attuativo Locale (PAL)”.

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