giovedì 24 gennaio 2019
di Redazione   
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mer 5 ott 2016 19:17 ~ ultimo agg. 19:43
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Sono circa 35mila i cittadini riminesi con più di 65 anni, una parte della popolazione in costante aumento negli ultimi anni con bisogni diversi e articolati che vanno dal sanitario al sociale, dall’abitativo al reddito, dalla sicurezza ai trasporti.  Se ne è parlato ieri in un incontro ieri mattina in Municipio a Rimini tra le associazioni dei pensionati di CGIL, CISL e UIL e l’Amministrazione Comunale rappresentata dal vice sindaco Gloria Lisi e dagli assessori al bilancio (Gian Luca Brasini), alle attività economiche e sicurezza (Jamil Sadegholvaad), alla mobilità (Roberta Frisoni) e all’ambiente (Anna Montini).

Le rappresentanze sindacali dei pensionati hanno esposto le loro proposte contenute all’interno di una “Piattaforma per la contrattazione sociale territoriale 2016”. Un documento articolato in cui si ribadisce il riconoscimento del ruolo di rappresentanza sociale dei sindacati e si indicano alcune priorità di intervento su cui collaborare con le pubbliche amministrazioni, come quelle della tutela del reddito per le famiglie più in difficoltà e il contrasto all’impoverimento delle persone anziane. Viene anche ribadita la necessità di codificare un sistema di relazioni sindacali che veda il coinvolgimento delle parti sociali e l’attivazione di incontri con il Comune – sia in fase propositiva che in quella di verifica degli impegni assunti – per definire linee comuni di contrattazione sociale da sostenere in tavoli di confronto territoriali in vista dei bilanci di previsione 2016 degli Enti Locali.

“Sul tema del sostegno alla popolazione anziana – è il commento di Gloria Lisi, Vice Sindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini abbiamo ascoltato le proposte delle rappresentanze sindacali e trovato diversi punti di interesse. Su temi chiave come quelli del sociale e sanitario, della tutela dei redditi, del contrasto alla povertà e della sicurezza sociale, abbiamo già consolidato un rapporto di collaborazione che è nostra intenzione intensificare ed ampliare. Il loro osservatorio “sul campo” è per noi un fondamentale strumento di aggiornamento e verifica sulla bontà dei servizi attivati e sulle necessarie modifiche da apportare. Un confronto positivo, in cui si sono gettate le basi per futuri approfondimenti sulle singole materie, nell’ottica  complessiva di una comunità dove l’anziano, e chi lo rappresenta, sia protagonista e non solo fruitore delle politiche che lo vedono coinvolto”.

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