martedì 18 dicembre 2018
di Redazione   
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mer 5 ott 2016 16:53 ~ ultimo agg. 7 ott 09:40
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Sul progetto di esternalizzazioni delle scuole infanzia c’è la rottura tra Amministrazione Comunale e sindacati. CGIL CISL UIL chiedono la proclamazione dello stato di agitazione. E’ l’esito dell’incontro di questa mattina dove, riferiscono i sindacati, l’Amministrazione ha ribadito le proprie scelte. Le famiglie saranno coinvolte a breve in un incontro. E i sindacati aggiungono un nuovo elemento: la privatizzazione del 40% in realtà ci sarebbe già stata.

Nella trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale Elisabetta Morolli della FP Cgil ha spiegato: “quando abbiamo chiesto agli assessori se la decisione era frutto di indirizzi politici hanno fatto spallucce e spiegato che sono solo state rispettate le normative. Un incontro molto deludente: mi chiedo a questo punto a cosa ci stanno a fare i politici.Venerdì a Tempo Reale sarà ospite l’assessore alla scuola Mattia Morolli.

L’intervista ad Elisabetta Morolli è disponibile sulla pagina facebook di Tempo Reale. 


La nota congiunta dei sindacati:

Si è tenuto questa mattina l’incontro chiesto dalle confederazioni sindacali CGIL CISL UIL con l’Amministrazione Comunale di Rimini per discutere del piano di esternalizzazioni delle scuole per l’infanzia. Erano presenti per il sindacato i tre Segretari confederali e i Segretari di categoria, per il Comune gli assessori Mattia Morolli e Gloria Lisi.

Nonostante ancora una volta l’Amministrazione Comunale abbia tenuto un comportamento non coerente con quanto sottoscritto nel Protocollo sulle relazioni sindacali firmato nell’aprile scorso evitando il confronto nel merito della questione e inviando, tra l’altro, alla vigilia dell’incontro una lettera alle famiglie e alla stampa elencando le proprie determinazioni, l’atteggiamento della parte sindacale è stato propositivo e inizialmente interlocutorio. Sono stati chiesti, infatti, elementi di conoscenza, mai forniti fino ad oggi, sulla sostenibilità diretta di gestione di asili nido e scuole materne da parte del Comune entro i vincoli e i limiti dettati dalla finanza pubblica. Inoltre, di verificare la possibilità di convogliare nell’ASP eventuali eccedenze.

In sostanza però ciò che è emerso con chiarezza è la volontà politica dell’Amministrazione Comunale di procedere sempre più verso la privatizzazione dei servizi educativi a prescindere da ulteriori considerazioni.

A conferma di ciò va detto che se l’ipotesi che è stata diffusa dalla stampa è quella di privatizzare il 40% dei Servizi, essa, allo stato attuale, è già stata ampiamente superata. Stando infatti ai dati 2015/2016 (verificabili sui siti istituzionali) per quanto riguarda i Nidi la situazione è la seguente: 11 comunali per 457 posti, 4 in appalto per 169 posti, 13 privati per 262 posti; per quanto riguarda la Scuola materna, dei 3.486 posti disponibili, 1.219 sono comunali, 155 privati, 1.404 istituti ecclesiastici, 878 scuole statali.

Verificata l’impossibilità di procedere il confronto tra le parti, come CGIL CISL UIL confederali chiediamo ai lavoratori e alla categorie sindacali di riferimento di proclamare lo stato di agitazione e invitiamo le famiglie a partecipare ad un incontro che fisseremo al più presto per organizzare la mobilitazione necessaria a contrastare il piano di esternalizzazione del Comune di Rimini.

I Segretari confederali CGIL CISL UIL territoriali

Graziano Urbinati – Daniele Saporetti – Giuseppina Morolli

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