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Tradizioni contadine e animali. Il programma della 644° Fiera di San Michele

EventiSantarcangelo

18 settembre 2016, 13:07

in foto: dalla locandina

Sabato 24, domenica 25 e giovedì 29 settembre torna a Santarcangelo la 644° Fiera di San Michele, la prima delle manifestazioni autunnali dedicata alle tradizioni e all’identità romagnole, con un’attenzione particolare alla vita contadina e degli animali dell’aia. Sul dialetto sono in programma eventi come la presentazione di poesie dialettali di Sergio Lepri a cura di Ennio Grassi, le visite guidate in dialetto e le iniziative dedicate a Giuliana Rocchi e Gianni Fucci. Ci saranno le occasioni, per adulti e bambini, per imparare e ricordare, anche con laboratori pratici, le tradizioni contadine della Romagna e gustare i suoi prodotti tipici: piazza Ganganelli ospiterà come di consueto la Fest-Agricola, a cui si aggiunge un nuovo grande spazio di promozione di tutta la Valmarecchia con le sue eccellenze gastronomiche. Diversi i momenti dedicati agli animali: la Gara di Canto per Uccelli che all’alba di sabato 24 settembre inaugura la Fiera di San Michele, l’esposizione Cinofila, la “Corte degli animali”, “Nella Vecchia Fattoria”, la mostra fotografica su “Gli animali della Valmarecchia” e la campagna di sensibilizzazione per educare i bambini alla cura degli animali e quella dell’associazione ANPANA sulle colonie feline del territorio. La Fiera di San Michele sarà inoltre un’occasione per scoprire i segreti delle grotte con le visite guidate a tema proposte dalla Pro Loco di Santarcangelo e per celebrare la 7^ edizione di Cittaslow Sunday che ricorre domenica 25 settembre.

Giovedì 29 settembre, giorno di San Michele, patrono della città, sono in programma la piccola sagra di bancarelle, stand gastronomici, laboratori per bambini, la celebrazione della messa per il patrono e il concerto del coro Magnificat e di Filippo Sorcinelli.

La Fiera è organizzata dall’Amministrazione Comunale di Santarcangelo e Blu Nautilus in collaborazione con Pro Loco di Santarcangelo.


Il PROGRAMMA COMPLETO:

La Fiera di San Michele 2016 ha un calendario inconsueto, complici le date: sabato 24 e domenica 25 settembre si svolge la 644^ edizione della Fiera degli Uccelli, con gli animali e le bancarelle, com’è tradizione, ma anche con molte novità, tutte da scoprire. Giovedì 29 settembre, giorno di San Michele, sono in programma diverse iniziative, in onore del Santo Patrono della Città: in piazza Ganganelli, dal mattino, c’è una Piccola Sagra con bancarelle e stand gastronomici, mentre nelle vie del Combarbio gli esercenti propongono il Mercatino dei Commercianti, con tante occasioni. Dal pomeriggio fino a sera, poi, animazioni per piccoli e grandi. Nella parrocchia della Collegiata, alle 18 il Vescovo presiede la Messa per San Michele Arcangelo, mentre dopocena conclude la giornata un concerto con il Coro Magnificat e Filippo Sorcinelli all’organo. Lo stesso Patrono, da quest’anno, compare nella promozione della Fiera con un nuovo logo.

CITTASLOW, DIALETTO E IDENTITÀ

Domenica 25 settembre è la 7a Cittaslow Sunday, la festa dedicata alle città che propongono un concetto del vivere, del produrre, del consumare basato sulle “qualità lente”: nel mondo sono presenti in 11 stati ed in Italia sono 76. A Santarcangelo il blasone della chiocciola è stato conferito il 6 novembre 2010. Essere Cittaslow vuol dire anche riscoprire la propria identità e la propria lingua, e la Fiera di San Michele ben rappresenta il legame con la storia, la tradizione e l’identità della nostra città. Per questo la Fiera propone diverse iniziative, ambientate al Museo Etnografico e non solo. Alle 16, è in programma ‘Ragiunèda te Museo’, una visita guidata in dialetto, condotta da Stefano Stargiotti. Per tutto il giorno, funziona una navetta slow: un calesse trainato da due cavalli che fa la spola dal centro al Museo. Il servizio è gratuito; gli orari vanno dalle 9,30 alle 12 e dalle 14,30 alle 18,30. La partenza è in via Montevecchi, quasi all’incrocio con via A. Costa.

Sabato 24 settembre alle 17, in biblioteca, Ennio Grassi presenta invece ‘Dè par dè. Par zarchè ad svarnè’, l’ultima raccolta di poesie dialettali di Sergio Lepri. Sempre al dialetto sono dedicati alcuni incontri nelle Scuole Pascucci: due poeti, lo stesso Stargiotti e Annalisa Teodorani, raccontano ai bambini la figura di Giuliana Rocchi, la poetessa delle contrade, nel ventennale della sua scomparsa. È un modo semplice per far conoscere la ricchezza del dialetto ai santarcangiolesi del futuro. E, dopo la Fiera, sono previsti due appuntamenti per festeggiare il compleanno di un altro grande della poesia dialettale: Gianni Fucci: per lui sabato 1 ottobre alle 17, in biblioteca, Liana Mussoni ha preparato un omaggio speciale. Si tratta di Mood Indigo, un omaggio fatto di parole, immagini e musica con il Duo Tebataki. Lunedì 3 ottobre, invece, compleanno del poeta, Davide Pioggia presenta ‘Lêgrimi ad luce’, l’ultima opera di Fucci. L’appuntamento è alle 21 in biblioteca.

Tutto il programma della Fiera di San Michele sarà promosso nella grande rete delle Città Lente, in particolare le iniziative legate a tradizione, cultura, animali, ambiente e prodotti del territorio.

RITORNANO GLI UCCELLI

La 644a edizione della Fiera di San Michele, com’è tradizione, inizia all’alba di sabato 24 allo Sferisterio, con la Gara di Canto per Uccelli organizzata dal Gruppo Amatoriale Uccelli da Richiamo: la suggestiva gara conclude il Trofeo Romagna che si sviluppa in 16 tappe, da marzo a settembre.

Ne La Corte degli Animali, in via De Bosis, trovate animali da compagnia, pesci, tartarughe, acquari, gabbie, attrezzature e mangimi, anche biologici, per gli appassionati del settore. E c’è anche l’abbigliamento per caccia, pesca e vita all’aria aperta. Nell’Arena del Campo della Fiera, Tutto Zoo e l’Associazione Adriatica Allevatori presentano una larga esposizione di animali da compagnia e canarini di ogni specie e colore. Sempre nell’Arena, lo staff di Tutto Zoo propone un percorso didattico dedicato alle mangiatoie e agli alimenti per gli uccelli da giardino. Un esperto insegna a grandi e piccoli, con materiali didattici, come allestire un giardino ospitale per gli animali e come aiutare le specie più deboli nei mesi invernali.

E per riscoprire la fauna della Valmarecchia, non c’è di meglio che la mostra fotografica, allestita da Francesco Franceschi nella saletta della Pro Loco, dal 24 al 29 settembre. Franceschi è un cacciatore ‘pentito’ che ha smesso la carabina per imbracciare una fotocamera e rubare agli animali selvatici della nostra Valle immagini uniche. Sponsor delle iniziative con gli animali è l’Autosalone Marcar di Rimini, titolare dei marchi Opel e Seat, presente in via De Bosis.

L’AIA DI UNA VOLTA

Tutto Zoo propone per la Fiera una campagna di sensibilizzazione “Insegniamo ai più piccini a prendersi cura di un animale”: per educare i bambini all’amore per gli animali, allestisce e propone l’Aia di una volta, con la chioccia, i pulcini, i conigli. Ad attenderli ci sono il “cuntadoin, l’azdoura” ed il fattore che spiegano come curare gli animali, a non abbandonarli, consegnando l’attestato di “Contadino per un giorno”. Continua poi la raccolta di fondi e di tappi di plastica, per iniziative di solidarietà: l’addestramento di cani per i non vedenti e l’area di sgambamento per i cani di Santarcangelo.

Sempre ai bambini è dedicata l’iniziativa “In Sella e sul Calesse”. Per due giorni, dalle 15 alle 18, in fondo al Campo della Fiera, il Paradiso del Cavallo invita i più piccoli a provare a cavalcare i pony. Domenica 25, anche Simone Garattoni propone brevi percorsi su un piccolo calesse trainato da un pony. Gli accessori dei cacciatori di un tempo, gli attrezzi d’epoca degli allevatori e la collezione dei nidi, sono in mostra al Museo di Gazott, visitabile tutti i giorni, anche dopo la Fiera, presso Tutto Zoo.

LA FATTORIA ROMAGNOLA

Domenica 25 settembre, per curiosi e nostalgici, appuntamento al Parcheggio di via Cagnacci con l’11a edizione dell’iniziativa “Nella Vecchia Fattoria”. Dai colli di Verucchio, arrivano le splendide mucche di razza romagnola di Carlo e Davide Contadini. Domenico Eusebi porta le pecore allevate sulle alture di Montebello. Simone Garattoni conduce asini, pony e birocci dalle campagne di San Vito; Fabio Fagioli, di Savignano, porta un bel cavallo da tiro.

Il piccolo raduno di animali della fattoria, anche quest’anno, è arricchito dall’Esposizione di Animali di Razza Romagnola, organizzata in collaborazione con l’ARVAR, Associazione delle Razze e Varietà Autoctone Romagnole. Un gruppo di allevatori espone: coppie di galli e galline dai diversi piumaggi, tacchini, oche, anatre. E, poi, colombi romagnoli, poco adatti al volo, e uccelli dei nostri cieli: fringuelli, verdoni, verzellini, lucherini ed altri ancora. Ospiti d’onore, rari esemplari di asini romagnoli, alti, forti, con orecchie dritte e striscia bianca, razziati in guerra dalle truppe naziste per la loro efficienza. Ci sono anche capre e i conigli di varie razze: grigio nostrano, leprino viterbo, grigio di carmagnola. A completare l’allegra brigata, alcuni maialotti di Mora Romagnola, belli e fieri del loro pelo scuro. Per chi vuole saperne di più sugli animali di razza romagnola, domenica 27 settembre alle 10,30 il veterinario Alessio Zanon conduce una visita guidata.

LA VALMARECCHIA IN PIAZZA

La Fiera del Patrono è la festa identitaria del territorio, dei suoi abitanti, delle sue attività. Ma il territorio non è solo Santarcangelo, bensì l’intera vallata. Per questo la Fiera di San Michele 2016 inaugura un nuovo evento: La Valmarecchia in Piazza. L’idea è di creare, nella centrale piazza Ganganelli, uno spazio di promozione, esposizione e vendita tutto dedicato alle realtà economiche ed istituzionali dell’intera vallata. Gli obiettivi della manifestazione sono: far conoscere al largo pubblico le eccellenze del territorio ed iniziare a fare gioco di squadra tra i paesi della valle, diversi ma uniti nella promozione. Partecipano produttori e commercianti di miele, olio, tartufi, formaggi e salumi, Girometti Formaggi con degustazioni, BBQ con la mora romagnola, il Forno Urbinati con l’aia ed i mangiari contadini, la Pro Loco di Poggio Berni ed il Museo del Mulino Sapignoli. Completano l’insieme una piccola mostra di calessi di una volta e rustiche tavolate. La Valmarecchia in Piazza funzionerà nei giorni e negli orari della Fiera.

FEST-AGRICOLA E LA VENDEMMIA

Undicesima edizione di Fest-Agricola: nei due giorni di Fiera, la piazza Ganganellli torna ad essere il luogo d’incontro tra città e campagna. I produttori danno vita ad un mercatino di prodotti del territorio, freschi, buoni ed economici. Un’occasione offerta alle famiglie per risparmiare, valorizzando i prodotti di stagione e del territorio. Partecipa anche la Fattoria Didattica Il Giuggiolo, nella zona vicina all’Arco, che propone un incontro con il ‘maestro’ Emilio Podeschi: sabato 24 alle ore 16 insegna a praticare gli innesti d’autunno per gli alberi da frutto dell’orto. Fest-Agricola viene organizzata dalla Fiera di San Michele con Pro Loco, Coldiretti e C.I.A.

Domenica 25 settembre Fest-Agricola ospita anche i mini trattori radiocomandati di Riccardo Domeniconi.

Si racconta che il Sangiovese sia nato a Santarcangelo: per questo la Fiera ospita il Museo etnografico in uno spazio di piazza Ganganelli dedicato al ciclo del vino, dalla vigna al tino. Vecchi attrezzi e strumenti di una volta raccontano l’importanza che la produzione vinicola ha avuto per il nostro territorio nei secoli passati. L’esposizione, prevista per i due giorni della Fiera, è completata dalla collezione dell’Associazione Culturale La Stadera. Inoltre, alle ore 16 di domenica 25 settembre, rivivrà l’antico rito della vendemmia, con tanto di raccolta dei grappoli e pigiatura. Il pubblico è invitato a partecipare attivamente, dando una mano, anzi due piedi.

I SEGRETI DELLE GROTTE

La tradizione popolare racconta che l’Arcangelo Michele sia apparso la prima volta in una grotta: era il 490 d.C. sul Gargano. Da allora San Michele viene considerato il Patrono delle grotte. Perfetta occasione, perciò, questa Fiera per riscoprire alcune delle 150 grotte che attraversano il Monte Giove su cui si appoggia il paese di Santarcangelo. Si chiama ‘I Segreti delle grotte’ il percorso che condurrà i visitatori a scoprire l’incanto di dodici grotte, una pubblica e undici private. La Grotta Monumentale in via Ruggeri, di proprietà comunale e gestita dalla Pro Loco, è la più complessa ed evocativa. Per l’occasione la Pro Loco organizza un piccolo evento abbinato a quattro visite guidate dedicate ai ricordi dei rifugiati nel settembre del ’44 “Le Grotte e la Guerra – Testimonianze e ricordi”, le visite sono alle ore 10 – 11,30 – 16 e 17,30 e finiscono con una piccola degustazione (costo € 3 a persona).

Saranno visitabili anche: la Grotta Teodorani in via Massani, ben conservata e profonda 50 metri; la Grotta ad Breun, il bottaio, rustica e piena di ricordi, in via Tavernello; la grotta Giuli, in Contrada dei Nobili, che veglia i vini delle Rocche Malatestiane; la Grotta del Museo del Bottone, un piccolo gioiello con un misterioso pozzo; la Grotta di Ca’ Sorgente, con la magia di una piccola polla d’acqua sorgiva, in via Pedretti; la Grotta dello Zio Ubaldo, che si snoda da una cantina, appartenuta alle monache, in via della Cella; la stupenda Grotta Felici-Balducci, che scende da piazza Monache, in una sorta di cappella monastica. Diversi sono anche i ristoranti con grotte interessanti, visitabili tutto l’anno negli orari d’apertura. Tra questi: Lazaroun, La Sangiovesa, il Calycanto.

L’appuntamento de I Segreti delle Grotte è per domenica 25 settembre, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Per informazioni su indirizzi, condizioni per le visite, abbigliamento da indossare, racconti e degustazioni, consultate l’apposito pieghevole o sui siti della Pro Loco, del Comune o di Blu Nautilus.

Ad apertura dell’evento, la Sezione della Valmarecchia di Italia nostra ed il Lavoriero dei Conventi organizzano “Dedali e labirinti ipogei di Santarcangelo”. Si tratta di speciali visite guidate a due Grotte che hanno un richiamo religioso: sono la Grotta Felici – Balducci e quella del Convento delle Clarisse. Le visite sono due, durano un’ora, iniziano alle 16 ed elle 17 circa; hanno posti limitati e richiedono un ticket. Per prenotazioni inviare una mail a crisgambini@gmail.com o un SMS al 333/9705367.

PER I CANI E PER I GATTI

Domenica 25 settembre, nello Sferisterio, la Scuola Nazionale Cinofila CISOM organizza la 10a Esposizione Cinofila di San Michele per cani di razza e per meticci. Apertura iscrizioni alle ore 8,30; inizio gara alle 10. Molti i premi in palio: Trofeo Roccabarbara, premi ai migliori di classe, razza e raggruppamento, premi ai Giovani espositori. E poi premi per il cane più grande, più piccolo, più anziano, più fantasioso e più simile al padrone. L’esposizione non è solo una passerella ma anche un momento per conoscere davvero l’amico dell’uomo: veterinari ed istruttori del CISOM risponderanno alle domande del pubblico.

Ci si potrà iscrivere a corsi di addestramento, tra cui quelli di educatore cinofilo, di soccorso in acqua e di acquaticità a 4 zampe. Info: 333/3880355 e 346/3122880. Segnaliamo che, per volere dell’AUSL, ai cani non iscritti è vietato l’ingresso nel campo di gara. Dopo la Fiera, tutti gli amanti dei cani sono invitati ad un incontro dal tema; Interventi di soccorso al cane, cosa fare in attesa del veterinario, tenuto da Fabio Vergoni, il veterinario della Scuola Nazionale del CISOM. L’appuntamento è per mercoledì 28 settembre alle 21 presso la ex biblioteca.

All’ingresso dello Sferisterio l’Associazione ANPANA è presente con la campagna “Gli animali di tutti o di nessuno?”. La campagna ha l’obiettivo di informare i cittadini sui risultati della gestione delle colonie feline da parte del gruppo “Le spacciagatti di ANPANA” e sull’attività di soccorso delle centinaia di esemplari della fauna selvatica da parte dei volontari dell’Associazione, presso il Centro di Recupero Selvatici di Corpolò. Come sempre, poi, luci puntate anche sui tanti cani in attesa di adozione al Canile di Fagnano.

LA CIPOLLA NEL PIATTO

Settembre andiamo. È tempo di… cipolla! Quella dell’acqua, tipicità di Santarcangelo, ancora poco conosciuta, poco coltivata e dunque poco apprezzata. Eppure la cipolla è parte dell’identità clementina, tanto da ispirare il soprannome tradizionale dei santarcangiolesi: ‘zvùléun’, cioè cipolloni. La cipolla dell’acqua è tradizionale, a km 0, buona e salutare. Per valorizzare questo prodotto della terra, umile d’origine ma gustoso in cucina, la Fiera ha invitato i Ristoranti del Centro a proporre piatti a base di cipolla, con ricette tratte dalla tradizione o invenzione degli chef. Cinque sono gli esercizi che hanno risposto, con nove proposte: Calycanto, Ferramenta, La Sangiovesa, Pizzeria L’Arcangelo e Trattoria del Passatore. L’iniziativa, intitolata La Cipolla nel Piatto, dura dal 23 settembre al 2 ottobre, ma alcuni dei piatti proposti rimangono nei menu anche durante l’anno. L’elenco completo dei piatti si può trovare alla Pro Loco o nei siti di Comune, Pro Loco e Blu Nautilus. Provate quant’è dolce ‘la biònda ad santarcanzal’, e com’è digeribile, se cucinata a dovere. Così possiamo chiedere ai nostri contadini di tornare a coltivarla in quantità e ai piadaioli di non rifornirsi di ‘zvòle furistìri’.

www.blunautilus.it

Redazione Newsrimini

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