mercoledì 23 gennaio 2019
In foto: la cacetta di via Latini
di Simona Mulazzani   
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ven 16 set 2016 13:41
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Si è discusso sul futuro della Cacetta di via Latini ieri sera in consiglio comunale a Riccione. Il vecchio immobile, di proprietà del comune, a pochi passi da viale Ceccarini, ha visto già due aste andate deserte: la prima con una base di 750mila euro, la seconda di 712.500. La Giunta ha proposto di andare alla trattativa privata con un costo di 600mila euro, con una procedura prevista dal regolamento. Una proposta che ha visto la levata di scudi del Partito Democratico: “è una vera a propria svendita, quanto di peggio si potesse fare per la non valorizzazione di un bene che è dell’intera comunità”. Il partito di opposizione si chiede perché l’amministrazione non abbia deciso di proseguire con altre gare o attendere tempi migliori per la vendita. “questa amministrazione è solo alla spasmodica ricerca di denaro fresco per far cassa” afferma il PD, che torna a citare i soldi spesi per l’allestimento west sul porto canale.

Altra questione la destinazione dell’Hotel Smart, confiscato alla malavita e oggi nella disponibilità del comune. La consigliera del Pd Cinzia Bauzone ha chiesto di utilizzarlo per fini sociali ma afferma il PD “il sindaco ha fatto capire che, poiché la struttura risulta essere solo uno “scheletro”, si procederà alla vendita“. “Chissà se avrà mail pensato di poter richiedere contributi regionali per l’adeguamento a fini sociali o magari anche di consultarsi con l’Acer per verificarne la volontà ad intervenire“.

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