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di Andrea Polazzi   
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gio 29 set 2016 17:13 ~ ultimo agg. 30 set 12:25
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Già nei giorni scorsi erano intervenute per difendere la qualità del proprio lavoro e oggi le educatrici  dell’associazione delle Cooperative educative di Rimini, che fanno riferimento a Confcoperative, tornano a far sentire la propria voce. Tirate più volte per la giacchetta e messe incolpevolmente al centro della querelle sull’esternalizzazione di parte dei servizi educativi comunali, in questi giorni si sono trovate citate anche nel volantino del gruppo “Giù le mani dalle scuole di Rimini” che, lanciando sui social la manifestazione dell’8 ottobre, scrive “il futuro dei nostri figli va in mano alle cooperative” locandina-della-discordia“diciamo tutti no”. “Un volantino offensivo” spiega ai microfoni di Tempo Reale Sara Savoretti, portavoce delle educatrici. “All’inizio si resta feriti  ma poi si percepiscono le inesattezze di quel che viene detto. Andare in piazza a dire che la scuola deve restare pubblica è pienamente legittimo ma non lo è mettere in mezzo le cooperative che sulla scelta del comune non centrano nulla. Mi sembra una forzatura politica e mi spiace quando l’educazione viene usata per questi giochetti.

Domani (venerdì) a Tempo Reale (sui 92 di Radio Icaro e sul canale 91 di icaro Tv in diretta dalle 8.45) interverrà Alessandro Bascucci del gruppo Giù le mani dalle scuole di Rimini 

L’intervista integrale a Sara Savoretti è disponibile sulla pagina facebook di Tempo Reale

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