sabato 19 gennaio 2019
In foto: Il gm della NTS, Matteo Peppucci, parla con gli arbitri
di Redazione   
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mer 4 mag 2016 21:24 ~ ultimo agg. 6 mag 11:35
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I granchi partono nervosi e imprecisi in attacco. Dopo essere stati anche a meno 15 (18-33 e 22-37) i Crabs vanno all’intervallo di gara2 con l’Unieuro Forlì sul 27-37. In un Flaminio gremito il primo quarto si era concluso sul 13-20

Nel terzo quarto Rimini, spinta dalle bombe di Chiera, arriva a meno due sul 37-39, poi Forlì mette a segno un parziale di 7-0 che riallunga le distanze. Il terzo quarto finisce 42-48, e l’Unieuro perde per infortunio l’argentino Vico. Nell’ultimo quarto ai granchi riesce anche il sorpasso sul 54-53 ma una tripla di Ferri a un minuto e mezzo dalla fine fa girare la partita dalla pate degli ospiti (58-61). Rimini perde lucidità nel finale e Forlì porta a casa anche gara2: finisce 58-63, Forlì in semifinale ma i Crabs escono comunque tra gli applausi.

NTS INFORMATICA RIMINI-UNIIEURO FORLÌ 58-63

IL TABELLINO
RIMINI: Panzini 3 (1/2, 0/5), Perez 14 (4/8, 2/6), Chiera 20 (3/8, 4/10), Romano 14 (1/3, 4/4), Crotta 2 (1/5), Foiera 2 (1/1, 0/3), Tassinari 3 (0/4, 1/3), Sirakov (0/1 da tre), Meluzzi (0/1 da tre), Balic ne. All.: Bernardi.

FORLÌ: Ferri 12 (0/1, 3/7), Vico 8 (4/7, 0/3), Pederzini 2 (1/7, 0/1), Pignatti 15 (3/7, 1/4), Rotondo 15 (7/11), Bonacini 6 (2/3, 0/5), Arrigoni 2 (1/3, 0/2), Maggio 3 (1/1 da tre), Marsili, Rombaldoni ne, All.: Garelli.

NOTE: tiri da due Rimini 11/31, Forlì 18/39. Tiri da tre Rimini 11/33, Forlì 5/23. Tiri liberi Rimini 3/6, Forlì 12/17. Rimbalzi Rimini 35, Forlì 46. Assist Rimini 9, Unieuro 12.

ARBITRI: Tarascio di Priolo Garganllo e Giacalone di Erice.

PARZIALI: 13-20, 27-37, 42-48.

CRONACA E COMMENTO
Rimini gioca due partite in una ed alla fine le perde entrambe, a tratti inguardabile e pasticciona lascia a una Forlì determinata e chirurgica i primi 20 minuti per ritornare in campo così trasformata da giocarsela e crederci fino al 56 pari quando gli arbitri salgono in cattedra e cambiano il corso del gioco sostituendosi ai 10 in campo e togliendo ad NTS Crabs la possibilità di agguantare una vittoria sul filo di lana e ad Unieuro Forlì la possibilità di portarne a casa una pulita, peraltro meritata per gran parte dei 40 minuti.

Peccato, perdere ci sta ma non così, l’avversaria è sicuramente più forte e non lo scopriamo adesso ma per come è andata resta l’amaro in bocca. Tra gli aspetti negativi va sottolineato l’atteggiamento intimidatorio ed aggressivo del pubblico forlivese che ha fatto saltare i nervi alla panchina di Rimini prima che le forze di polizia si interponessero e che ha prodotto anche un fallo tecnico oltre a molta paura nei bambini che puliscono il campo fuggiti di gran carriera più lontano dagli energumeni inferociti. Ma questo conta poco, essere arrivati col fiato corto per aver inseguito fin dall’inizio è stato letale e quel che conta è solo il risultato del campo.

Primo quarto: Questa volta è Forlì che gioca davvero bene, anche se all’inizio nessuno ci capisce nulla ed il 3 a 3 dura a lungo. Purtroppo è Rimini a capirci meno degli avversari che chiudono benissimo l’area impedendo a chiunque d’entrare, in quella fase più di tutti si perde Crotta che commette 3 falli entro i primi 5 minuti e va in panca, la sostituzione da parte di Foiera non produce risultati così Bernardi inizia a schierare i quintetti “nani”. Rimini non centrerebbe nemmeno una vasca da bagno e gli errori fioccano, i 13 punti totali sono 4 triple di cui una di Perez, 3/3 di Romano ed un libero. Davvero poca roba e parecchia delusione, Forlì non va lontano perché NTS Crabs morde in difesa però ne conta già 20 e va al primo mini-riposo sul +7.

Il secondo quarto prosegue sulla stessa falsariga con NTS Crabs che subisce la determinazione forlivese. Anche Panzini perde la trebisonda e lascia il posto a Meluzzi in chiara difficoltà e non basta Chiera, sicuramente il più lucido dei suoi insieme a Romano molto continuo e Perez con alti e bassi a tenere in piedi la baracca, tutti gli altri ci mettono il cuore ed è un cuore grande così ma la mira da lontano, causata più che altro da scelte offensive ampiamente opinabili, è scarsa così campiamo alla giornata infilando un paio di penetrazioni (finalmente) e troviamo il -10 a fil di sirena con una tripla (finalmente) di Chiera, altrimenti sarebbero guai molto grossi. Unieuro ha saldamente in mano la partita sia dal punto di vista fisico che del controllo nel gioco però il divario è ancora colmabile, visto che mancano ancora 20’. Il tabellone dice 27-37 a metà gara, punteggio irrisorio da parte nostra.

Il terzo quarto scalda il pubblico e brucia il parquet, Rimini torna in campo con un’aggressività mai vista nei primi 20’. Lucidissima e determinata ritrova subito la mira da lontano dei suoi “piccoli” e trascinandosi il pubblico sulle spalle riagguanta gli avversari fino al -2, purtroppo sembra un fuoco di paglia perché la mente s’annebbia di nuovo e Forlì sfrutta ogni opportunità riguadagnando con autorità 11 lunghezze di vantaggio giusto prima che Rimini ritrovi sé stessa (e Crotta) e con una volontà di ferro aggredisce l’avversaria chiudendo il quarto a -6 ma con l’inerzia della partita nelle sue mani. 42-48 prima dell’ultimo giro.

Che ora si possa vincere è chiaro, la difesa riminese è impenetrabile ed in attacco NTS Crabs tira fuori gli artigli e ritrova la precisione dei tempi migliori. Ora Forlì è in balia dei padroni di casa che contendono ogni pallone e rimettono il naso avanti, anche se di una sola lunghezza, 5 consecutivi di Romano ci fanno sognare, seguiti dall’unico centro di Crotta, Rimini sente il sapore della vittoria e ce l’ha lì ad un soffio ma da qual momento le fischiate arbitrali cambiano il corso di questa breve storia: 5° fallo a Crotta la cui presenza era stata fondamentale per riprendere in mano il gioco, mancano 2:21 e siamo 56 pari, poi Forlì mette due liberi e Chiera pareggia segnando il suo 20mo punto prima che Ferri segni la tripla del 58-61. Da quel momento Rimini commette solo errori, Chiera stanchissimo sbaglia gli ultimi due liberi ed ogni decisione arbitrale è favorevole sempre e solo a Forlì, la più clamorosa a 7 secondi dalla fine, sul rimbalzo in area forlivese l’arbitro chiama palla contesa, la freccia del possesso alternato l’assegna ad NTS Crabs che si prepara alla rimessa per la tripla che aggancia il supplementare mentre lo stesso arbitro cambia la decisione in fallo di Chiera tra lo sconcerto generale consegnando, senza giocare, la vittoria a Forlì.

Grazie ragazzi, è stato bellissimo, inutile recriminare, così come in gara1 la partita era già sfuggita di mano nei momenti precedenti e la bagarre che di solito favorisce la squadra di casa stavolta ha lasciato il testimone agli avversari ed a noi il cerino spento in mano. Ci siamo divertiti per buona parte della stagione, abbiamo sognato legittimamente e siamo pronti ad accompagnarvi all’avventura della prossima che sarà ancora più bella e vincente. Un grazie sincero a tutti, nessuno escluso.

Daniele Bacchi

LA NOTA DEL BASKET RIMINI CRABS
Peccato. Finire così una stagione del genere lascia veramente con l’amaro in bocca, perché dopo un girone di ritorno fantastico con 13 vittorie in 15 partite, dopo la qualificazione ai playoff, dopo una Gara 1 giocata alla pari per 30’ contro una corazzata come Forlì e dopo una grandissima prestazione nel secondo episodio della serie, la stagione della NTS Informatica non doveva chiudersi così. Il destino dei biancorossi si sarebbe dovuto decidere sul campo, dopo oltre 37’ di pallacanestro vera, maschia, giocata con il coltello tra i denti, che avevano visto le due formazioni arrivare al finale appaiate. Invece, il 58-63 finale è stato pesantemente viziato dalle fischiate della coppia arbitrale siciliana, che si è dimostrata palesemente inadeguata alla gara. In semifinale ci va l’Unieuro, squadra di altissimo livello, ma per la bellezza di questa serie e per le emozioni che queste partite hanno portato in due piazze storiche come Rimini e Forlì, probabilmente una Gara 3 sarebbe stata veramente l’epilogo più giusto.

La tensione di un Flaminio strapieno si fa sentire, e già dai primi minuti il piano partita sembra chiaro: da una parte, i piccoli di Bernardi a sparare dall’arco, con il coach biancorosso costretto a rinunciare a Crotta per falli nel primo quarto, dall’altra Forlì ad appoggiarsi sotto canestro per sfruttare il vantaggio fisico. Dopo uno 0-3 ospite dalla lunetta, Romano brucia la retina pareggiando al 4’: la Unieuro però sembra averne di più, e dopo il 13-16 a 1’ dalla fine firmato Romano, sfrutta i tiri sbagliati dai Crabs per chiudere sul +7.

La NTS Informatica è troppo contratta e costruisce poco o nulla, mentre Forlì capitalizza al massimo e scappa sul +11: Chiera fa 18-26 al 14’, i biancorossi dall’arco però sparano a salve, con la Unieuro che ne approfitta per andare sul +15. Poi, dopo i tafferugli per lancio di oggetti sulla panchina biancorossa, con conseguente tecnico fischiato ai danni della NTS, è solo grazie ad una grande tripla dell’argentino che Rimini va al riposo sul 27-37.
Quelli che rientrano dagli spogliatoi sono i Crabs ammirati per tutto il girone di ritorno: Bernardi schiera la ‘cavalleria leggera’ con cinque piccoli e va alla carica. Guidati da un Chiera incontenibile, i biancorossi tornano sul 37-39 del 24’. La reazione ospite è rabbiosa e gli uomini di Garelli tornano sul +11, ma la NTS, trascinata dai suoi tifosi, prima chiude il terzo periodo a tiro (42-48), per poi rientrare sul -2 grazie a Perez. La tripla di Maggio prova a zittire la bolgia del Flaminio, ma, dopo i tre della guardia biancorossa, è Romano a far esplodere il palazzo firmando il sorpasso sul 54-53 a 5’ dalla fine. Pignatti e Crotta fissano il punteggio sul 56 pari, poi il blackout totale dei due in grigio: Bonacini scivola, ma gli arbitri ravvisano il quinto fallo di Crotta. Dopo il 2/2 ed il pareggio di Chiera, Ferri da tre fa 58-61, la guardia argentina perde palla per un intervento al limite del regolamento di Rotondo, quindi a 8’’ dalla fine Chiera in lunetta fa 0/2. Sul rimbalzo, è Tassinari a contendere il pallone ad un giocatore forlivese: l’arbitro più vicino all’azione fischia palla a due (il possesso sarebbe stato per la NTS), ma quello più lontano è di un’altra idea e fischia fallo lontano dall’azione a Chiera: 2/2 per il 58-63 finale e tanta rabbia per il pubblico riminese, che ha fatto comunque sentire tutto il suo affetto alla sua squadra con una standing ovation, per quella che probabilmente è l’immagine più bella di questa stagione.

Riguardo all’operato degli arbitri, è questo il commento del Presidente del Basket Rimini, Luciano Capicchioni, il quale vuole comunque ringraziare per il bellissimo campionato: “Non si può investire in uno sport nel quale la Federazione non fa sì che gli arbitri che scendono in campo siano all’altezza del loro compito. Non è giusto e non è corretto che da decenni la Federbasket chiuda gli occhi su questa evidente impreparazione di chi dovrebbe garantire serietà e giustizia in campo. Così facendo gli arbitri hanno tolto la possibilità ai nostri giocatori di ottenere quel risultato che si meritavano. Ringrazio comunque la squadra e lo staff tecnico per l’amore dimostrato in questo campionato verso la maglia di questa storica società”.

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