lunedì 21 gennaio 2019
di Andrea Polazzi   
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mar 8 mar 2016 13:20 ~ ultimo agg. 13:20
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La Giunta ha autorizzato la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Rimini al progetto regionale “Emilia Romagna, terra d’asilo” e alla presentazione dei progetti per partecipare al finanziamento all’interno del Fondo FAMI (Asilo, Immigrazione e Integrazione) 2014 – 2020.

Si tratta dell’adesione a due diverse tipologie di finanziamento e progettazione – spiega Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale – in grado di promuovere alcune attività per il sostegno, l’accoglienza, la formazione e la progressiva autonomia dei migranti. A Rimini abbiamo diverse buone prassi e siamo attivamente partecipi sia alla rete regionale che a quella nazionale, con la quale interagiamo quotidianamente. Non si tratta solo di fare la propria parte come territorio, o di adempiere a delle indicazioni burocratiche, ma di partecipare con convinzione, e da protagonisti, ad un insieme di progetti di tipo sociale e formativo in grado di portare risorse e fondi a sostegno dell’integrazione dei migranti ospiti nel nostro territorio”.

Attualmente in provincia (il 60% nel capoluogo) sono più di 500 le persone ospitate nei centri di accoglienza a cui si aggiungono 54 posti nella rete degli SPRAR del Comune di Rimini (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), di cui 14 minori.

Il Comune di Rimini, che dal 2007 aderisce al progetto regionale “Emilia Romagna – terra d’asilo”, è titolare di un progetto di accoglienza integrata SPRAR per il triennio 2014-2016, denominato “Rimini Porto sicuro” e, per sempre per l’anno in corso, del progetto “Karibu a Rimini” per l’accoglienza di minori.

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