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Parco eolico. Il sindaco di Casteldelci Cappella: avvertimenti inappropriati ai consiglieri

AmbienteValmarecchia

11 marzo 2016, 11:43

in foto: Luigi Cappella a Tempo Reale

Prosegue in Alta Valmarecchia il dibattito sul Parco Eolico di Poggio Tre Vescovi. Nei giorni scorsi si è tenuto un consiglio comunale aperto a Casteldelci che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone.
Nel corso della seduta è intervenuto anche il coordinatore del progetto Roberto Schirru, della società tedesca Geo. Il consiglio si è riservato di valutare solo quando sarà messo sul tavolo il progetto definitivo ma dal sindaco Luigi Cappella è arrivata anche una dura critica ai metodi utilizzati dalla Geo. “Questa mattina ne ha parlato alla nostra trasmissione Tempo Reale. “Quando Schirru, con toni un po’ sprezzati, si chiedeva come può un sindaco di una realtà con 400 abitanti mandare a monte un investimento che farebbe ricca tutta la montagna dell’Alta Valmarecchia – spiega Luigi Cappella alla trasmissione di Radio Icaro e Icaro Tv Tempo Reale – ho preso la parola e ho spiegato che 426 anime decideranno in scienza. coscienza e conoscenza e non in ossequio ai suoi avvertimenti, a dir poco non appropriati, sia sulla stampa, sia ai singoli consiglieri comunali sulle conseguenze pecuniarie per Casteldelci in caso di un loro rifiuto.” 

 


 

. Alla trasmissione Tempo Reale nei giorni scorsi sono intervenuti sia il coordinatore del progetto che il comitato contrario al parco eolico.


 

Tra le voci del dissenso al progetto si aggiunge quella dell’Assohotel Confesercenti della provincia di Rimini e Assohotel Confesercenti del Montefeltro. “Un impatto devastante per l’entroterra” spiegano in una nota i responsabili dell’associazione.

L’intervento integrale

“Il progetto –affermano i responsabili Assohotel- prevede un gigantesco parco eolico che, secondo i dati diffusi pubblicamente dal Comitato, comprenderebbe circa 27 aerogeneratori, con torri in cemento e acciaio alte 115 metri e un’elica di 63 metri di lunghezza. In più, ogni torre sarà ancorata a terra con 27 pali di cemento, ciascuno del diametro di 1 metro, piantati in profondità fino a 28/32 metri a seconda del tipo di suolo. In totale, saranno circa 840 i metri cubi di cemento e 76 le tonnellate di acciaio sepolte nel sottosuolo. Tutte strutture che, inoltre, rimarranno permanenti anche dopo lo smantellamento dell’impianto. Si tratta del progetto di uno degli impianti eolici onshore più grandi d’Europa, capace di modificare, oltre al delicato ecosistema di crinale, la percezione del paesaggio dell’intero Montefeltro. Un atto di dileggio proprio in occasione delle celebrazioni del sesto centenario della nascita di Piero della Francesca. Ricordiamo che il progetto originario è stato bocciato nel 2013 dal Consiglio dei Ministri, per poi essere ripresentato, dopo il parere positivo del Tar del Lazio, con modifiche del tutto marginali, che non riducono affatto né i rischi per l’ambiente, né i disagi per i cittadini”.

“E’ facile immaginare, infatti, che un’opera del genere avrà un impatto devastante sul nostro entroterra –proseguono i responsabili Assohotel- sia a livello ambientale, sia a livello paesaggistico: apertura di cantieri, sbancamento di terreni, creazione di nuove strade, con il moltiplicarsi del traffico di mezzi pesanti e di inquinamento. Le conseguenze di tutto questo saranno disastrose per la qualità della vita dei cittadini e per l’economia locale con un inevitabile crollo del turismo e, quindi, delle attività ricettive, della ristorazione, del mercato immobiliare, a fronte di un ritorno economico che, per il territorio e per i cittadini sarà praticamente pari allo zero. A conclusione dei lavori, lo scenario dell’ampio orizzonte a meridione e la vista sui verdi declivi di Poggio Tre Vescovi sarà allietata dal girellare di una trentina di eliche, visibili peraltro anche dalla riviera riminese. Il tonfo del mercato immobiliare si riverbererà di valle in valle. Dalle Balze si spera arrivi qualche voce dissenziente”.

Andrea Polazzi

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