giovedì 24 gennaio 2019
In foto: Simone Bertozzi
di Simona Mulazzani   
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mer 10 feb 2016 14:44
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“Battersi per una città più sicura perseguendo lavavetri e mendicanti è come dichiarare guerra all’Isis cominciando a bombardare i negozi di Kebab invece dei pozzi di petrolio”.  Così Simone Bertozzi , consigliere PD, sulla mozione “provvedimenti per contrastare accattonaggio, parcheggiatori abusivi e lavavetri” presentato da Gioenzo Renzi di FdI e che sarà trattato domani mattina in commissione consiliare. Bertozzi, che già lo scorso votò no alla modifiche del regolamento di polizia urbana suscitando polemiche nello stesso PD, richiama il suo partito ad elevare l’asticella del dibattito” per non ritrovarsi in campagna elettorale a rincorrere la destra in un’inutile guerra di muscoli“. Non sono certo le ronde di cittadini la soluzione.

“Rendere una città più sicura non è una questione di muscoli significa abbattere le diseguaglianze sociali. Investire sul welfare equivale a investire anche sulla sicurezza urbana. Perfino l’urbanistica può migliorare la vivibilità di una città in termini di ordine pubblico”

Bertozzi tira in ballo anche le feste: “con cui si cerca di screditare l’operato di questa amministrazione, possono andare proprio nella direzione di una città più sicura: riqualificare e riaccendere i riflettori nelle zone più degradate è un investimento per una città migliore”.

E rivolgendosi a Gioenzo Renzi: “proviamo a domandarci perché una persona, italiana o straniera, sia costretta a chiedere l’elemosina ai bordi delle nostre strade. Il confine tra legalità e giustizia può essere sottile. Perseguire chi fa accattonaggio è disumano, oltre che inutile ai fini del risultato. Però porta voti”.

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