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Commissione approva PSC dopo passaggio in Provincia. Niente casello al Gros

AttualitàRimini

29 febbraio 2016, 14:59

in foto: l'area del Gros

Con il parere favorevole ottenuto dalla III commissione Consiliare, si avvia alla conclusione l’iter che porterà a breve all’entrata in vigore dei nuovi strumenti urbanistici della città. Questa mattina la commissione ha espresso parere favorevole alle controdeduzioni alle osservazioni della nuova Zonizzazione acustica comunale (Zac) e all’intesa sul Piano strutturale comunale aggiornato con le modifiche tecnico-cartografiche presentate dalla Provincia. Si tratta degli ultimi passaggi formali prima del via libera definitivo da parte del Consiglio Comunale, che per la fine di marzo voterà in sequenza sia Psc e Zac, sia il Rue, per il quale si stanno attendendo le ultime osservazioni della Provincia per poi tornare all’esame della commissione.

Un percorso iniziato nel 2011 con l’adozione del Psc da parte del Consiglio Comunale – ricorda l’Amministrazione Comunale “e sul quale nel corso degli anni si è intervenuti sia per la presa d’atto di un cambiamento radicale dei presupposti di crescita urbana del territorio (che ha portato all’adozione del Masterplan Strategico), sia per la necessità di un adeguamento ai nuovi dispositivi di legge in materia e alle osservazioni della Provincia, tese in particolare a ridimensionare il PSC negli ambiti di nuova espansione residenziali e a preservare le porzioni più produttive del territorio rurale”.

Rispetto al PSC adottato nel marzo 2011 – sottolinea l’Amministrazione Comunale – “gli ambiti insediativi sono stati ridotti di quasi il 40 per cento, percentuale che sale al 55 per cento per il territorio non urbanizzato. In termini numerici si tratta di un ‘risparmio’ di suolo pari a oltre 100 ettari. Inoltre sono state eliminate le aree di espansione fuori dal territorio urbanizzato collocate tra Viserbella e Torre Pedrera in ambito rurale ad alta vocazione produttiva. Per il territorio della fascia turistica, tra l’arenile e la ferrovia, l’Amministrazione Comunale ha confermato la scelta di non favorire incrementi della destinazione residenziale e di favorire la riqualificazione diffusa del vasto patrimonio edilizio ricettivo”. Tra PSC e RUE sono state presentate da privati 1.288 osservazioni, per un totale di 1.447 richieste, accolte per il 10 per cento circa.

Commentano i consiglieri del PD Mattia Morolli (capogruppo) e Enrico Piccari: “Il Piano non solo è un’evoluzione normativa del vecchio Piano Regolatore, ma è una forma più elastica della vecchia normativa urbanistica. In questa cornice sono ben chiare le linee di innovazione attivate con questo mandato, con una forte propensione alla riqualificazione dell’area mare, ad un nuovo ragionamento di servizi a Rimini centro, ma soprattutto ad un non consumo del territorio. Inutile polemica chi dice che abbiamo perso degli anni per approvarlo, non rendendosi conto di che cosa è avvenuto in città e in Italia nel settore dell’edilizia. Solo poche settimane fa gli stessi ordini professionali ed economici hanno elogiato lo spirito di innovazione che caratterizza politicamente questi atti. Questa è una forte manifestazione di come la città abbia compreso questo cambiamento”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Gianluca Tamburini si sofferma invece sull’eliminazione del nuovo casello all’altezza del Gros proposto dal sindaco con un emendamento ma oggetto di parere negativo dalla stessa Provincia. “Tutti lo avevano previsto durante la discussione e tutti lo sapevano ma molti lo avevano votato. Gli uffici tecnici della Provincia ‘morente’ hanno avuto un ruolo positivo nella approvazione di questo PSC (e se lo dice uno del M5S…) tagliando una bella fetta di cemento previsto nel 2011, soprattutto nelle aree rurali e bocciando anche scelte incomprensibili, come quella di questo casello, previsto a poche centinaia di metri da quello di Rimini Sud”.

Anche il consigliere di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi dedica il suo commento all’eliminazione del nuovo casello ricordando la sua contrarietà espressa anche nel giorno in cui l’emendamento fu votato in consiglio e parlando di figuraccia del sindaco Gnassi. “Quella previsione del terzo casello – scrive – non era ammissibile dalla Provincia innanzitutto perché non conforme al PTCP e poi alla normativa specifica sulla distanza tra i caselli autostradali essendo nel nostro caso a meno di 1,5 km dal casello di Rimini Sud. Bastava che il Sindaco avesse chiesto il parere dei tecnici comunali presenti di fianco a lui in Consiglio Comunale, oppure quale Presidente della Provincia avesse interpellato i suoi uffici provinciali a cui spetta, quale Organo sovraordinato, l’approvazione definitiva del PSC-RUE. Invece ha proceduto con superficialità e improvvisazione, senza conoscere le regole, senza avere un progetto di casello e di raccordo con la viabilità circostante, senza una stima dei costi e dei soggetti a carico.”

Tra le riserve della provincia anche Eraldo Giudici, consigliere comunale di “Insieme per Rimini” ritiene “di particolare rilevanza la bocciatura del casello di Rimini Sud del Sindaco Gnassi, che avevamo salutato come la più “grande pensata” dell’anno trascorso”. Ma sottolinea anche “come sia stata revocata ogni traccia della previsione viabilistica di prosecuzione della Via Marzabotto, con attraversamento “impossibile” del deviatore nei pressi dell’Ina Casa che, é stato spiegato, serviva per collegarsi alla Via Tonale, che pare sia utilizzata veramente da pochi (é trapelato stamane in commissione), e non da molti, com’era ben prevedibile”.

Redazione Newsrimini

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