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Economia Politica

Geat vende le azioni di Hera: valore salito da 1,4 a 2,4 euro

In foto: la sede geat
di Redazione   
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sab 19 dic 2015 15:38 ~ ultimo agg. 15:38
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L’ Assemblea di Geat ha deliberato ieri la vendita di parte del pacchetto di azioni Hera acquistato nel 2010 dal Comune di Riccione.
L’operazione prevede la collocazione sul mercato azionario di 2.801.398 azioni che furono comprate dalla società al prezzo di 1,465 euro e possono oggi essere rivendute ad una quotazione che supera i 2,44 euro.

Geat acquistò le azioni dal Comune di Riccione grazie ad un prestito elargito dallo stesso alla società per 8.220.000 euro restituito soltanto per 1.700.000. Al Comune ad oggi devono essere ancora pagati 6.520.000 euro.

L’ operazione di vendita – spiega l’Amministrazione Comunale – consentirà la realizzazione di una plusvalenza importante, da rendere disponibile per opere e servizi sul territorio e la restituzione al Comune di una parte del prestito a suo tempo effettuato, così definendo le reciproche posizioni debitorie e creditorie. Le risorse incassate, saranno destinate completamente a investimenti e ai servizi. “La Giunta deciderà quali opere pubbliche finanziare con la manovra di bilancio 2016 – spiega l’assessore al Bilancio Roberto Monaco – L’operazione, alla luce dei dati, si può dire che si preannuncia economicamente molto vantaggiosa, in quanto l’attuale valore di mercato di 2,44 euro è decisamente alto”.

“Una scelta di politica finanziaria importante – ha ribadito invece il sindaco Renata Tosi – Abbiamo ritenuto che iniziare la dismissione per agganciare la ripresa e dare maggior ossigeno alla nostra capacità d’investimento a garanzia anche di un ulteriore intervento per la riqualificazione dei servizi fosse oggettivamente più conveniente che mantenere l’intero pacchetto azionario assicurandoci, attraverso gli utili che Hera distribuisce, un livello di entrate correnti appena più alto. Secondo il nostro programma di mandato, siamo chiamati a mettere in gioco tutte le risorse necessarie per garantire la continuità dei programmi di investimento, senza far ricorso a nuove tasse e il buon valore di realizzo che sconteremo ci permetterà di affrontare questa scelta con un notevole margine di entrata “.

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