sabato 19 gennaio 2019
di Redazione   
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ven 5 giu 2015 10:03 ~ ultimo agg. 15:49
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Ieri intorno alle 10 è arrivata alla Sala Operativa della Questura di Rimini una segnalazione da parte di un cittadino marocchino che aveva riconosciuto in un suo connazionale su un bus uno degli autori di un’aggressione subita alcune settimane prima.
Gli agenti si sono messi alla ricerca di un uomo con una canotta di colore bianco ed un cappellino scuro in testa che camminava da via Roma in direzione via dei Mille.
Sul posto i poliziotti, mentre la Sala operativa ha mantenuto per tutto il tempo dell’intervento con il segnalante, sono riusciti a intercettare il soggetto che nel frattempo era giunto all’altezza della fermata dell’autobus di via dei Mille.
L’uomo risultava sprovvisto di documenti ed è stato accompagnato presso gli uffici della Questura per risalire all’identità certa dell’uomo.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il 30 aprile, intorno alle 23.30, mentre si trovava solo a bere una birra in Piazza Ferrari, la vittima era stata aggredita per futili motivi, da due cittadini marocchini a lui sconosciuti che lo avevano colpito fino a fargli perdere i sensi. L’aggredito infatti per i colpi ricevuti era stato trasportato in ospedale di Riccione ove rimaneva ricoverato per 7 giorni. I medici in particolare lo avevano operato all’occhio destro per la rottura del bulbo oculare.
Ed è stato proprio mentre si recava presso l’ospedale di Riccione per sottoporsi a una visita specialistica che l’aggredito, mentre saliva a bordo dell’autobus 9, alla fermata in corrispondenza di via Albania, notava seduto nella parte posteriore dell’autobus, in compagnia di una donna, uno dei due autori dell’aggressione in questione, il quale dopo un breve tratto a bordo del mezzo scendeva frettolosamente alla fermata di via dei Mille.
A questo punto, l’aggredito ha deciso di seguire il suo aggressore. Dopo essere sceso alla fermata successiva, infatti, ha iniziato a “pedinare” a distanza il suo aggressore mentre nel frattempo componeva il 113, segnalando in tempo reale tutti gli spostamenti e fornendo la descrizione precisa della persona pedinata.
A quel punto, sempre in contatto telefonico col segnalante che veniva tranquillizatto dall’operatore della Sala Operativa,i poliziotti hanno bloccato l’aggressore: un cittadino marocchino di 29 anni, in considerazione delle lesioni riportate dall’aggredito (tali da costituire uno sfregio al viso) e della sua posizione di irregolare sul territorio nazionale, è stato sottoposto al fermo ex art. 384 cpp poiché gravemente indiziato del reato di lesioni gravissime.

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