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gio 19 giu 2014 17:27 ~ ultimo agg. 00:00
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Il dipendente all’epoca dei fatti era dirigente dell’area tecnica. Le altre persone rinviate a giudizio sono un tecnico della Provincia e i legali rappresentanti della Petroltecnica e delle imprese che avevano eseguito i lavori.
Il Comune di Coriano tiene fede all’intenzione già espressa nell’ottobre 2013: la costituzione di parte civile sarebbe avvenuta in caso, appunto, di rinvio a giudizio.

Ma l’azienda, tramite gli avvocato Alessandro Petrillo, Monica Rossi e Simona Priolo, invitano il Comitato a non cantare vittoria. Il rinvio a giudizio è un atto normale con la scelta del rito ordinario. I legali si dicono fiduciosi in una assoluzione: “Consapevoli della assoluta correttezza, linearità e trasparenza dei propri comportamenti, peraltro da sempre ispirati ad una particolare attenzione nei confronti della collettività e dell’ambiente, Petroltecnica e così i funzionari pubblici a vario titolo coinvolti nel processo, hanno scelto di evitare qualsiasi scorciatoia o percorso alternativo rispetto all’obiettivo finale.
La scelta del rito ordinario e conseguentemente l’impegno ad affrontare a testa alta il processo, deve naturalmente passare attraverso un momento tecnico processuale quale è il rinvio a giudizio”
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di Simona Mulazzani
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