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gio 19 giu 2014 15:48 ~ ultimo agg. 00:00
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L’operazione ha visto coinvolte cinque pattuglie per un totale di 20 uomini tra Carabinieri e Polizia Municipale, oltre a due ispettori dell’Ausl di Rimini.
Sono stati controllati sei appartamenti tra Viale Dante e via Catalani con l’identificazione di circa 50 persone bengalesi e marocchini, alcuni irregolari: uomini, donne e bambini che vivevano stipati in condizioni definite dai militari “disumane”. Erano in Riviera per cercare lavori stagionali.
Stipati in stanze, ammassati nei letti a castello, non avevano nemmeno uno spazio per riporre i propri effetti personali sparpagliati ovunque sul pavimento.
I militari, raccogliendo informazioni e testimonianze, hanno accertavano che per ogni appartamento i contratti di locazione erano stipulati tra la proprietà e un unico “capo famiglia”: quest’ultimo subaffittava per 200 euro a persona circa le singole stanze alle famiglie o singoli individui che chiedevano alloggio.
Sono tuttora in corso una serie di controlli con personale dell’Ausl di Rimini e dei Vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’edificio di proprietà di un ex assessore del Comune di Riccione.
Inoltre è in fase di valutazione con l’ufficio tecnico e l’ufficio igiene del Comune la necessità o meno dello sgombero e della chiusura degli appartamenti.
Sono state fatte opportune segnalazione per verificare la regolarità da punto di vista fiscale dei contratti di locazione.
L’identificazione degli inquilini ha portato alla denuncia di tre stranieri per il soggiorno irregolare sul territorio nazionale.

All’operazione arriva il plauso del sindaco Renata Tosi che, così come l’Arma, annuncia un forte contrasto al fenomeno del sovraffollamento: “I disagi e i rischi per la salute, propri di una situazione di estrema precarietà in cui sono costrette a vivere intere famiglie vanno assolutamente rimossi. Insieme alle Forze dell’ordine siamo impegnati a contrastare il fenomeno del sovraffollamento abitativo così come ogni forma di abusivismo commerciale. Ma non bastano le norme comunali così restrittive sugli affitti abusivi. Auspichiamo vi sia anche una maggiore responsabilizzazione da parte dei proprietari e delle agenzie immobiliari nel rispetto dei limiti stabiliti dai certificati di idoneità alloggiativa rilasciati dal comune”.

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