sabato 16 febbraio 2019
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gio 4 ott 2012 14:20 ~ ultimo agg. 00:00
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La presentazione della Piccola Famiglia della Resurrezione e della mostra:

La Piccola Famiglia della Resurrezione è nata il 4 settembre 1978 a Gerusalemme e sin da principio ha sentito forte la necessità di una comunione profonda con la Chiesa dell’Oriente. Legame forte si è stabilito con il monastero di Somnopetra ed altre realtà. Le monache della comunità sono state in vari monasteri per apprendere lo spirito e l’arte delle icone e dal 1984 hanno iniziato a dipingere icone di stile greco-cretese, ad oggi sono 454. L’icona è “presenza di ciò che è raffigurato”, secondo la definizione del VII concilio ecumenico. Questa presenza iconica dell’Invisibile ha una dimensione fortemente liturgica, ed anche quando l’icona viene posta nelle case effonde la Santità della SS. Trinità nelle famiglie, nelle case e nelle Chiese. Le icone sono segno di comunione dei cattolici e degli ortodossi.
La comunità segue rigorosamente la tecnica antica con le pietre preziose che vengono macinate, quali lapislazzoli e malachite e azzurrite.
In agikografio si lavora pregando, perche l’icona è destinata a suscitare la preghiera, il dialogo divino fra il mondo dell’Invisibile e quello del Visibile.
L’Icona ha una corrispondenza innata col cuore e con l’essere di ciascuno di noi, perché Dio ci ha creato a sua immagine (Gen 1,26-27).. Nell’icona non è soltanto visibile l’Invisibile, ma l’uomo scopre se stesso, il suo splendore, la sua divina bellezza.
L’Icone si fonda e manifesta il mistero del Logos fatto carne e risorto. Nella carne del Cristo chi vwede lui vede il Padre (Gv 14,9) L’icona diventa allora un grande veicolo di Evangelizzazione, che tocca gli occhi e tutta la sensibilità per l’esperienza di Dio”.

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