martedì 22 gennaio 2019
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lun 3 set 2012 11:19 ~ ultimo agg. 00:00
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Nel commento pubblicato sulla sua pagina di Facebook Pizzolante vede come protagonista di questo dibattito fuorviante in particolare il sindaco di Rimini. E poi chiarisce:
“L’ho gia detto e si fa finta di non capirlo, le Province sono state abolite. Le Province come organismi eletti di primo grado non ci sono piu’. Punto! Vengono sostituite con organismi non eletti di secondo grado, di cordinamento, con pochissime funzioni e nessun potere reale. Perche’ non le abbiamo abolite del tutto? Perche’ avremmo dovuto fare una legge costituzionale e non ci sarebbe stato il tempo prima delle elezioni e nessuno se la sentiva di andare a votare con le province ancora in vita. Sarebbe stato un gioco al massacro, chi oggi critica perche’ vorrebbe mantenere la propria Provincia, avrebbe ringhiato contro la mancata chiusura delle altre.Ancor di piu’ di quanto non lo facciano ora. Le province non ci sono piu’ e sono state sostituite da Enti di coordinamento che a volte coincidono con il vecchio territorio provinciale, a volte, come nel caso della Romagna, no. Bisogna partire da questo dato di realta’ per fare battaglie giuste e sensate. La Prima: Rimini deve mantenere la Questura e la Camera di Commercio perche’ e’ la realta’ piu’ esposta sul terreno della sicurezza e perche’la dimensione turistica della Romagna deve essere valorizzata.La seconda: assets come aeroporto, fiera e palazzi dei congressi devono essere messi in sicurezza. La discussione sul capoluogo di un Ente privo di poteri e di ruolo non ha alcun senso”.
Per concludere: “La valorizzazione di Rimini e della riminesita’ dipende dai riminesi e non dai ravennati e allora smettiamo di lamentarci e piangerci addosso e affrontiamo la realtà nuova con maggiore intelligenza e determinazione”.

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