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lun 20 ago 2012 10:40 ~ ultimo agg. 00:00
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Il meno 10% registrato nel 2010 aveva fatto sorridere ma già allora gli amministratori non si erano lasciati andare all’ottimismo sottolineando come la guardia dovesse restare alta. I numeri 2011 sui reati denunciati, pubblicati dal Sole 24 Ore, danno loro ragione. La provincia di Rimini ha fatto segnare un’impennata di quasi il 14% (dietro solo a Forlì e Livorno) e, come spesso accade in questa classifica, si è messa dietro tutte le metropoli tranne una, Milano: i reati nel 2011 sono stati 23.054 (3mila in più del 2010) per una media di 7.001 ogni 10mila abitanti. Colpa, spiega anche il quotidiano economico, delle presenze estive che “determinano anche un aumento delle occasioni di criminalità”. Una peculiarità che emerge anche dall’analisi reato per reato: quelli dove Rimini figura nella top ten sono infatti borseggi (616 ogni 100mila abitanti, quarta in Italia con una crescita del 54,5%) e scippi (75,3, terza con un aumento superiore al 100%). Decimo posto invece per rapine (88 di media, più 68,6%).
Numeri su cui riflettere anche alla luce di un’altra notizia riportata oggi sul Sole: sommando le scoperture d’organico già presenti e i tagli della spending review, nei prossimi tre anni carabinieri, polizia e guardia di finanza rischiano di perdere oltre 35mila unità.

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