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Scontrini e ricevute. Controlli GdF: il 62% dei commercianti è irregolare

CronacaProvincia

23 luglio 2012, 13:06

Scontrini e ricevute. Controlli GdF: il 62% dei commercianti è irregolare

Al primo posto ci sono gli albergatori, poi ortofrutta, alimentari, parrucchieri, barbieri. Fanno più scontrini le piadinerie, rosticcerie bigiotterie, bar e negozi di pelletteria. Per una volta, i bagnini devono ringraziare il brutto tempo: dei quattro controllati ieri, solo uno era irregolare. Le più virtuose sono le gelaterie. I controlli della guardia di finanza hanno giocato sull’effetto sorpresa: gli agenti si appostano e fermano il cliente all’uscita dell’esercizio chiedendo di esibire lo scontrino fiscale. Nei controlli di sabato e domenica, la guardia di finanza ha portato a casa numeri preoccupanti sull’evasione fiscale in Provincia: il 62% dei commercianti, è risultato irregolare. A 163 esercenti, sono state contestate 103 violazioni. Ispezionate Bellaria Igea Marina, Santarcangelo, Riccione, Misano, Cattolica, Viserba, Viserbella, Torre Pedrera, Rivabella, San Giuliano, Bellariva, Miramare, Marebello, Rivazzurra, Marina Centro, San Giuliano. Negli alberghi, su 16 controlli 13 verbali, nei negozi di alimentari su 11 controlli 10 verbali, nei bar 15 controlli 6 irregolari.
Non mancano casi eclatanti: una parrucchiera del centro storico a Rimini, aveva un sistema computerizzato che separava il bianco dal nero e le entrate regolari erano, ovviamente, sottostimate. Un negozio di bigiotteria sul mare, aveva emesso sette scontrini alle 21 di domenica sera. In 4 anni di attività aveva dichiarato un volume d’affari di 13 mila euro.
Ieri il cattivo tempo ha soltanto rimandato i controlli agli stabilimenti balneari che dichiarano un volume d’affari di 19 mila euro. Il caso del bagnino controllato sabato che vendeva bibite senza registratore di cassa, e che dichiarava un imponibile annuo di circa 5.000 euro conferma che qualcosa non va. A marina centro, il giorno dopo il blitz le irregolarità sono state più che dimezzate e in centro storico sono passate dal 79% di sabato al 36 per cento ieri.
Ma i numeri della guardia di Finanza sono stati raggiunti anche grazie alle segnalazioni al 117 da parte di cittadini ed esercenti: ‘nei primi sei mesi del 2012 sono state oltre 400 – ha detto il comandante della compagnia della guardia di Finanza di Rimini, Giovanni Linardi – tra anonime e non, pari a tutte quelle del 2011’.
Meritano una menzione speciale chi si è lamentato perché le fiamme gialle sono andate due giorni di seguito, e le scuse di chi non fa gli scontrini: una su tutte ‘gli stranieri non sono abituati, pagano e poi se ne vanno, prima che glielo si possa fare’.

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