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gio 26 lug 2012 14:07 ~ ultimo agg. 00:00
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L’adesione è stata quella preannunciata alla vigilia, intorno al 90%, e così farmacie comunali e di turno erano praticamente le uniche aperte oggi a Rimini per lo sciopero nazionale indetto da Federfarma contro la parte del decreto sulla spending review del Governo che riguarda il settore. “Ma non si sono viste grandi file, la gente probabilmente rispetto ad altre volte era informata e si è organizzata” osserva Tiziano Tonelli, Responsabile della farmacia comunale n.1 di Rimini, accanto al mercato coperto, la sola aperta in centro storico oggi.

Alla vigilia dello sciopero c’è stato un emendamento da parte dei relatori del decreto che ha eliminato l’aggravio di sconto dovuto dalle farmacie a favore del servizio sanitario nazionale. Ma Federfarma non ha fatto marcia indietro. “Accogliamo con favore questo provvedimento, ma i problemi sono tanti” spiega Roberto De Luigi, Pres. di Federfarma Rimini. “C’è il problema generale della remunerazione delle farmacie, che noi avevamo proposto di riformare. In un incontro ieri col Governo Federfarma ha rilanciato l’idea di un tavolo sull’argomento, che attendiamo da due anni. Proponiamo un sistema per il controllo dei picchi di spesa. Invece nel provvedimento del Governo, in maniera molto inaspettata e contraddittoria, ha riguardato la spesa farmaceutica ospedaliera. Paradossalmente lo Stato, invece si controllarla, ha deciso di aumentare quei tetti di spesa” .

Per Federfarma intanto in provincia si iniziano a registrare licenziamenti e riduzioni di orario per i dipendenti delle farmacie. Per Rimini questa non è la prima serrata nell’ultimo periodo. A marzo ci fu quella frutto del braccio di ferro con l’Ausl sulla distribuzione diretta dei farmaci da parte dell’ospedale che danneggerebbe le farmacie. Sul tema domani è previsto un nuovo incontro col direttore generale dell’Ausl, cui parteciperà il rappresentante regionale di Federfarma. “Se non ci saranno segnali positivi da parte dell’Ausl riprenderemo a settembre le proteste. Non si tratterà subito di una serrata, ma ci saranno altre forme dure di protesta” avverte De Luigi.

(NewsRimini.it)

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